Cultura. Toscana premia quattro suoi figli
AGI, 13-12-2007, ––
(AGI) - Firenze, 13 dic. - "Due scrittori purissimi ed un magistrato conquistato alla politica". Con queste parole il Presidente del Consiglio Toscano, Riccardo Nencini, ha definito i finalisti del premio "scrittore toscano dell’anno". L’alloro della vittoria e’ andato a Sandro Veronesi, per "Brucia Troia"; il premio alla carriera e’ stato conferito a Rodolfo Turco Doni; il premio speciale a Piero Luigi Vigna, per "Intervista con la legge. Sicurezza e legalita’: confronto con gli studenti universitari". "Il 2007 e’ stato un anno importante per i libri in Toscana - ha commentato Nencini - ed anche nella nostra assemblea, per il Palazzo
aperto dedicato alle piccole e medie case editrici, per il rapporto con l’Accademia della Crusca e per questo premio, organizzato dall’associazione Fiera del Libro toscano, in collaborazione con la presidenza del Consiglio regionale e la Fondazione Cassa di Risparmio di S.
  Miniato". Nencini ha spiegato che i tre vincitori sono stati scelti da una rosa di venti autori, tra scrittori a pieno titolo, che dedicano la loro vita ai libri, e professionisti che, per la loro esperienza, possono lasciare un segno nelle giovani generazioni e non solo. Nencini aveva parlato di anno importante per i libri e la cerimonia di oggi ha tradotto questo prestigio, con un "Premio speciale straordinario"
- assegnato proprio al presidente del Consiglio regionale della Toscana - per il libro su Oriana Fallaci, "Moriro’ in piedi".
  "Grazie di questa sorpresa assoluta", ha commentato Nencini, che ha ricordato come "la Toscana mai e’ stata prodiga verso i propri figli, a partire da Dante Alighieri fino ad arrivare ai giorni nostri".
  I vincitori, ringraziando per il riconoscimento e riconoscendone la responsabilita’, hanno sottolineato l’importanza del premio ed in particolare la collaborazione con la cooperativa "Le Sagome" di Pisa, impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. (AGI)
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