La Gioconda non è Lisa Gherardini: in quel volto l’autoritratto di Leonardo
Il Tirreno, 07-09-2007, ––
La Gioconda di Leonardo non è monna Lisa Gherardini. È quanto emerge dagli studi di Lillian Schwartz, Renzo Manetti e Alessandro Vezzosi appena pubblicati nel volume "Monna Lisa. Il volto nascosto di Leonardo". Già nel 1987, informa una nota, l’artista e studiosa americana Lillian Schwartz dimostrò che i lineamenti del volto di Monna Lisa e quelli dell’autoritratto di Leonardo erano al computer perfettamente sovrapponibili e la notizia fece il giro del mondo.
La sua ricerca, mai pubblicata in edizione
internazionale, è ora riportata in questo volume assieme alle tesi di altri due studiosi.
L’architetto e scrittore fiorentino Renzo Manetti ritiene questa ipotesi plausibile e ne offre una motivazione filosofica mentre Vezzosi, studioso di Leonardo e direttore del Museo ideale di Vinci, la nega totalmente perché ritiene invece che la donna raffigurata nel celebre dipinto sia una favorita di Giuliano de’ Medici, il fratello di papa Leone X. Vezzosi ricorda che questa identità è scritta nel diario
del cardinale Luigi d’Aragona, scritto dal suo segretario, che riporta quanto avrebbe detto Leonardo al cardinale il 10 ottobre 1517.
Un altro studioso fiorentino Giuseppe Pallanti, lo scorso gennaio, ha annunciato di aver scoperto, attraverso documenti contenuti in un archivio fiorentino, che Monna Lisa, al secolo Lisa Gherardini, è morta a Firenze il 15 luglio 1542, a 63 anni, ed è stata sepolta nel convento di Sant’Orsola, nel centro di Firenze, oggi un edificio in stato di forte degrado.
Monna Lisa
Il volto nascosto di Leonardo / Leonardo’s hidden face