L’Angelo di Leonardo protagonista in doppia veste
La Nazione, 05-10-2019, Alessia Raffaelli
Oggi è il grande giorno. Al nuovo centro espositivo ‘Leo-Lev’ si terrà il taglio del nastro della mostra ‘Se fossi un angelo di Leonardo’, dove sarà esposta l’opera attribuita a Leonardo Da Vinci ‘Angelo Annunciante’ custodito nella Pieve di San Gennaro in Lucchesia. Riconosciuta come opera di Da Vinci dal massimo esperto in materia, il professor Carlo Pedretti, la scultura è la più grande creata dal genio del Rinascimento e si pensa che la sua realizzazione risalga all’età giovanile dell’artista. Situata in piazza Pedretti (l’area nei pressi di via Roma, che sarà inaugurata questa mattina alle 11), l’opera è stata restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e, grazie al finanziamento di Leo-Lev, è stata possibile la realizzazione di una copia dell’Angelo. Come spiega la direttrice dell’Opificio, Laura Speranza: «La copia è fedele all’originale, anche per quanto riguarda l’utilizzo dei colori». Infatti, la policromia
della scultura è resa possibile da analisi approfondite condotte sull’originale. Inoltre, la direttrice ha aggiunto: «Quello dell’Angelo di Leonardo è un restauro molto importante, che ha coinvolto molte maestranze di esperti». Dunque una restaurata Annunciazione e la sua copia splenderanno nel paese che ha dato i natali al Genio.
Anche Oreste Ruggiero, architetto e studioso specializzato nel ’400 che ha progettato il Leo-Lev, ha detto: «Questa mostra e il relativo restauro della scultura segnano un passo fondamentale nel percorso di Vinci, perché hanno restituito al pubblico un’opera di grande rilevanza ». Infine, Ilaria Buoncompagni, della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara ha concluso: «In uno spirito di tutela delle opere d’ar te, il restauro doveva essere garantito e sicuro e, grazie al grande lavoro dell’Opificio e dei finanziatori, l’Angelo si è rivelato essere
un archivio di informazioni preziose per gli studiosi di Leonardo». Per quanto concerne il nuovo LeoLev, la struttura è un continuo richiamo alle simbologie di Leonardo, come si nota dalla composizione complessa del pavimento di piazza Pedretti, che ricorda l’opera ‘Sala delle Asse’, situata nel Castello Sforzesco di Milano. Oltre a una parte didattica dedicata alle tecniche di lavorazione della scultura, il museo ospita la mostra ‘Skyline. Le Città di Leonardo’, opere grafiche di Oreste Ruggiero che ripercorrono i luoghi dell’esistenza di Da Vinci: Firenze, Vinci, Milano e Amboise. Cinque città che rappresentano il cammino umano e artistico del maestro e che sono in linea con lo spirito generale della mostra che, come ha detto Laura Speranza: «Propone una lettura filosofica e religiosa del pensiero Leonardiano». La mostra rimarrà aperta fino al 2 febbraio dal lunedì al venerdì 10-17, sabato e domenica 10-18. Info: 0571 1735135.
Se fosse un angelo di Leonardo…
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