A piedi o in bici nella placida bellezza del Mugello
La Repubblica, 29-07-2018, Gaia Rau
C’era una volta il Grand Tour. Quello che i giovani dell’aristocrazia europea intraprendevano alla scoperta dei tesori artistici, architettonici e paesaggistici dello stivale, e che non di rado aveva Firenze fra le sue tappe privilegiate. E poi c’è il “Petit Tour”: quello che Riccardo Nencini, politico, scrittore e appassionato di ciclismo, già segretario nazionale dei Socialisti e viceministro nei governi Renzi e Gentiloni, ha scelto di intraprendere nel “suo” Mugello,
terra «mutevole come un camaleonte» ma penalizzata da un capoluogo che «nella sua unicità, ha divorato i suoi vicini». Ecco allora un volume imponente e dal titolo evocativo – La Bellezza. Petit Tour del Mugello mediceo – che si presenta un po’ come guida e un po’ come saggio storico, attentamente documentato e corredato da spettacolari immagini fotografiche. L’invito di Nencini è quello di inforcare le due ruote – ma è ammesso in alternativa, per i meno avvezzi alla
pedalata, anche un buon paio di scarponcini – e partire per un viaggio lungo 350 chilometri attraverso ville medicee e castelli perduti, minuscole pievi e torrenti rigogliosi, valichi montani e vestigia belliche, capolavori della storia dell’arte e campi appena mietuti. Il tutto all’insegna della lentezza, unica condizione possibile per godere a pieno della placida meraviglia di una terra dove «il batticuore ti sorprende salendo poco a poco d’intensità, come la febbre».
La bellezza
Petit Tour del Mugello mediceo