Masaccio e la Cappella Brancacci
MedioEvo, 01-10-2014, Stefano Mammini
Situata all’interno della chiesa fiorentina di S. Maria del Carmine, la Cappella Brancacci custodisce un ciclo affrescato considerato tra le espressioni più alte dell’arte rinascimentale. L’opera fu avviata e in larga parte realizzata da Masolino e Masaccio, e poi, dopo una lunga interruzione, portata a termine da Filippino Lippi. In questo volume Alessandro Salucci ha scelto
di soffermarsi sul contributo di Masaccio (al secolo Tommaso di Ser Giovanni), pittore che, seppur molto giovane – all’epoca in cui ricevette da Felice Brancacci l’incarico per la decorazione della sua cappella era poco più che ventenne – si era già messo in luce nell’ambiente artistico fiorentino. I primi capitoli offrono un inquadramento di tipo
storico, grazie al quale è appunto possibile collocare Masaccio nel più vasto contesto culturale in cui si trovò a operare, mentre la seconda parte del saggio analizza in dettaglio il ciclo affrescato, soffermandosi sulle sue caratteristiche iconografiche ed estetiche e sul filo conduttore dei temi scelti dal pittore, che hanno come protagonista principale san Pietro.
Masaccio e la Cappella Brancacci
Note storiche e teologiche