Il palagio dei Gondi monumento al potere familiare
La Repubblica, 12-12-2013, Paolo Russo
Nobilitata da Carlo Magno, la fiorentina famiglia dei Gondi era, già nel XIV secolo, parte di una importante rete di commerci internazionali. E in quel secolo le sue fortune si consolidarono ulteriormente grazie agli abilissimi investimenti di Giuliano e Antonio. Banchieri a Firenze, i Gondi estesero quella loro fortunata attività anche a Lione all’inizio del XVI secolo, mentre Antonio il Giovane si conquistava la stima di Francesco I trasferendosi alla corte parigina, dove fu banchiere e uomo
di fiducia di Caterina de’ Medici. E nel giro di poco anche il ramo francese della famiglia, al pari di quello fiorentino ricco di letterati, politici e condottieri, seppe fare sue prebende, titoli, cariche e proprietà. Nel 1455 Giuliano comperò dai Giugni una “casa ovvero palagio” in San Firenze. E ne affidò al genio di Giuliano da Sangallo la trasformazione in una residenza di enorme prestigio, che rendesse visibile il formidabile status raggiunto dalla famiglia. La storia
di entrambe, casato e palazzo, è ora raccontata con accuratezza storiografica e abbondanza di immagini in un bellissimo volume Gondi, una dinastia fiorentina e il suo palazzo – curato da Gabriele Morolli e Paolo Fiumi (Polistampa), e con i contributi di Marco Calafati, Linda Pellecchia, Marco Campigli, Anna Bisceglia, che illustra la Cappella Gondi in S. M. Novella dov’è custodito il sublime Crocifisso del Brunelleschi, Paolo Bertoncini Simoncini, Giovanni Matteo Guidetti.
Gondi
Una dinastia fiorentina e il suo palazzo / A Florentine dynasty and its palazzo