Petrolio e politica. Mattei in Marocco di Bruna Bagnato
Millenovecento, 01-02-2005, David Tonello
Per quanto riguarda il volume, si può dire che si tratta di un saggio approfondito sulle vicende del fondatore dell’Eni in Marocco, opera di una stimata accademica che ha già avuto modo di pubblicare opere su temi legati ai rapporti tra Italia, Francia e nord Africa. Una presentazione sommaria, poiché al lettore interessato a questi temi è forse più utile un’altra segnalazione: quella della collana nel suo complesso.
Curata da Ennio Di Nolfo, la collana di storia delle relazioni internazionali
della casa editrice fiorentina va assolutamente segnalata per l’interesse che dimostra verso la storia dei rapporti tra Italia repubblicana e paesi del Maghreb. Quest’area, in virtù di Mattei ma anche di politici quali Fanfani, Gronchi e La Pira, fu un teatro di sperimentazione di ripresa di politica estera, dopo i lunghi anni di condizionamenti subiti dal Paese in seguito alla sconfitta nella seconda guerra mondiale. Una politica sicuramente interessante, che grazie a Mattei riuscì a trasformare
un Paese dalle avventure coloniali tanto sgangherate quanto sanguinarie in un interlocutore credibile per le giovani nazioni che uscivano dalla colonizzazione.
La Polistampa ha affrontato questi temi nella collana attraverso vari saggi, tutte opere di alto livello scientifico prodotte da ricercatori e studiosi tra i più qualificati in Italia (tra le varie, segnaliamo almeno Il petrolio dei Senussi, interessante saggio dedicato alle vicende della Libia dal 1945 ai primi anni ’70).
Petrolio e politica
Mattei in Marocco