Simonetta Vespucci. la Venere fiorentina icona di un linguaggio mediatico moderno
Exibart, 20-01-2009, Irene Gherardotti
Firenze, 20.01.09 - Venerdì 23 gennaio alle ore 15.30 la Sala dei Dugento di Palazzo Vecchio (piazza della Signoria 1, Firenze) ospiterà le manifestazioni conclusive delle celebrazioni del V Centenario del Viaggio di Amerigo Vespucci (1501-1502). Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Eugenio Giani, del presidente della Società Geografia Italiana Franco Salvatori e del comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze Carlo Colella, interverranno Cristina Acidini Luchinat, soprintendente speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, Franco Cardini dell’Università di Firenze e Maria Sframeli del Polo Museale fiorentino. Nel lungo programma di manifestazioni celebrative si sono susseguite mostre, convegni e volumi di taglio scientifico volti all’approfondimento dell’evidente relazione tra la figura di Amerigo Vespucci e la modernità, intesa come apertura al Nuovo Mondo, non soltanto fisica e geografica ma anche intellettuale e politica.
In questo contesto si è ben inserita la
pubblicazione del volume Simonetta Vespucci. La nascita della Venere fiorentina (ed. Polistampa, pp. 192, euro 18), a cura di Giovanna Lazzi e Paola Ventrone. Modella prescelta da Sandro Botticelli per la celeberrima Nascita di Venere, Simonetta Vespucci ebbe vita breve di cui sappiamo molto poco: amante di Giuliano de’ Medici, come apprendiamo dal poeta Poliziano, morì ventitreenne di tisi nel 1476. Celebrata come una delle più belle donne di ogni tempo, Simonetta rappresentò l’ideale femminile del secondo Quattrocento e il suo mito, pur con alterne vicende, vive ancora oggi. Come si è formata una tale leggenda a partire da una vicenda biografica così scarna? Ne danno risposta Giovanna Lazzi e Paola Ventrone che analizzano le metamorfosi dell’immagine femminile nella Firenze dei primi Medici. Secondo la Ventrone "ciò che fece di Simonetta la sans par fu la rapidità degli avvenimenti che la videro protagonista, dall’idealizzazione iniziatica alla morte improvvisa, che ne proiettò l’acerba immagine in un mondo ultraterreno privandola della consistenza
umana e della sua stessa personalità". In questo senso il volume trova la giusta collocazione in un discorso sulla modernità: la vicenda di Simonetta Vespucci incarna un esempio di linguaggio mediatico moderno già abilmente utilizzato dagli intellettuali dell’orbita del Magnifico e su sua precisa ispirazione, al fine di creare un’icona al femminile, strumento e propaganda della politica laurenziana. Le analisi offerte dal libro sono chiarite attraverso un ricco apparato iconografico a colori e un dvd in allegato intitolato La Ninfa e la Duchessa. Moda a Firenze nel Rinascimento: Simonetta Vespucci ed Eleonora di Toledo che sarà proiettato venerdì nella Sala dei Dugento. Il multimediale permette una maggiore comprensione del costume rinascimentale, uno degli elementi che sicuramente hanno influito nella costruzione mitologica del personaggio. Dopo la presentazione del libro su Simonetta Vespucci, seguirà quella del volume America sive Mundus Novus a cura di Luciano Formisano e Carla Masetti e uscito per i tipi delle Edizioni Società Geografica Italiana.
Simonetta Vespucci
La nascita della Venere fiorentina