John Ronald Reuel Tolkien

Nacque il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein in Sudafrica, vicino a Città del Capo, da genitori inglesi. Sì trasferì poi in Inghilterra, a Sarehole, un sobborgo di Birmingham. Dopo la morte della madre, dalla quale aveva ereditato l’amore per le lingue e le antiche leggende, si dedicò allo studio del latino e al greco, ma anche al gotico e all’antico finnico. In quel periodo studiò il gallese, sul quale basò una delle due lingue elfiche dei suoi romanzi, il Sindarin. All’Exeter College di Oxford, dove si concentrò sulla letteratura inglese, lesse anche l’Edda in prosa e scoprì il norvegese antico, che lo influenzò in maniera profonda e duratura nella creazione dell’altro dei suoi linguaggi elfici, il Quenya.
Nel 1915 gli fu conferito il titolo di Bachelor of Arts e contemporaneamente portò avanti molti tentativi poetici. Diventò docente di Lettere all’università di Leeds e continuò a scrivere e a perfezionare i suoi Racconti perduti e il suo linguaggio inventato. Nel 1945 gli venne affidata la cattedra di Lingua inglese e letteratura medievale del Merton College, dove insegnò fino al suo ritiro dall’attività didattica avvenuto nel 1959. Morì il 2 settembre del 1973 a Bournemouth all’età di 81 anni.
Tra le sue opere più celebri sono da ricordare Lo Hobbit (1937) e Il Signore degli Anelli, quest’ultimo uscito per la prima volta in tre volumi tra il 1954 e il 1955 e ritenuto uno dei capisaldi della letteratura fantasy. Il Silmarillion, a cui lavorò tutta la vita, fu pubblicato postumo soltanto nel 1977 grazie al figlio Cristopher.

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