Il diario da leggere è del “Professore”. La scuola vista dall’alto di una cattedra
Il Firenze, 03-11-2007, Diletta Parlangeli
Pensando ad un diario, viene in mente quello di un ragazzo. In questo caso si tratta del diario di uomo, che però con i ragazzi ha a che fare tutti i giorni. “Il professore”, l’ultimo romanzo di Gianni Conti, racconta le vicende di un insegnate tappa dopo tappa, storia dopo storia, il tutto scandito dal ritmo dei giorni che passano. Tommaso Salutini, il protagonista, è un affascinante professore di lettere che si trova ad aver a che fare non solo con il cambiamento della società tutt’intorno, ma anche con quello, inevitabile, del suo corpo. Un involucro che alla soglia dei cinquant’anni, come gli recrimina la
sua ex, non accetta di veder invecchiare e che allo stesso tempo attrae enormemente le sue allieve. «Caro Professore, lei sa già che tutti la adoravamo come un filosofo greco o se preferisce come il discobolo di Mirone. Erano tutti sedotti dalla sua intelligenza e dal suo corpo» gli confessa Barbara, una delle sue studentesse. Con i ragazzi infatti sembra quasi che si profili una sorta di “salvataggio” reciproco: lui li allontana dallo svilimento che gli provoca la società tutt’intorno, mentre loro, con la giovinezza e la grazia, sembrano farlo rifuggire dall’inevitabile passare del tempo. Un libro forte che
non si fa remore a descrivere la corruzione e il lato oscuro del mondo scolastico proprio sul finire di un anno solare che ha visto il sistema dell’istruzione segnato dagli scandali e dall’inefficienza. Non ci sono limiti, non c’è la voglia di nascondere la realtà, seppur immaginata, dietro l’ipocrita difesa ad oltranza di un sistema che ha perso stabilità. L’autore, Gianni Conti, è nato a Firenze, vive a Sesto Fiorentino, e insegna dal 1988 materie letterarie presso l’Istituto Tecnico Commerciale «Gramsci-Keynes» di Prato. E una lezione, la dà anche con questo libro.
Il professore