Assessore e letterato
Il Tirreno, 09-11-2008, Mario Lancisi
Se i leader politici nazionali amano la TV e saltellano gioiosi (e rissosi) da Porta a Porta a Ballarò, i nostri parlamentari, sindaci e consiglieri regionali, forse più per necessità che per virtù, prediligono scrivere libri. Soprattutto a sinistra. Figli di una tradizione più libresca che televisiva. Di una militanza politica colta.[...]Prima di scendere in campo per la candidatura a sindaco di Palazzo Vecchio, il presidente della provincia di Firenze Matteo Renzi ha pubblicato un libro, A viso aperto, edito da Polistampa, che è anche uno spot elettorale. Una sfida per il futuro di Firenze. “Ho a cuore che il rapporto con i miei elettori sia fondato sulle
cose che penso e le cose che faccio. Scrivere è un bel canale di comunicazione”, spiega.[...]Infine Federico Gelli, vicepresidente della Giunta regionale, impegnato sui problemi della sicurezza e della legalità, ha sfornato proprio in questi giorni in tutte le librerie La legge e il sorriso, curato da Paolo Ciampi, edito Polistampa, con introduzione di Piero Luigi Vigna. “Un libro che spero aiuti a conciliare la ‘legge’ e il ‘sorriso’, le regole per tutti e l’attenzione per le differenze”, spiega.[...]L’Oriana di Nencini. Ci sono anche i politici che scrivono romanzi o saggi non legati alla loro attività istituzionale. L’ex
assessore Tito Barbini ha pubblicato per Polistampa due libri di viaggio (Le nuvole non chiedono permesso e Antartide) che hanno avuto, ha sottolineato l’editore Pagliai (vedi intervista a parte), “un successo insperato”. Ma chi ha sbancato il banco delle vendite è sicuramente il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini. Il suo libro sulla Fallaci, Morirò in piedi, edito da Polistampa, ha venduto – riferisce – 90mila copie. Prima, Nencini si era occupato di un argomento storico, la battaglia di Campaldino, 6mila copie: “Per noi Nencini è uno scrittore. Che di mestiere fa il politico...”, scherza l’editore.
Oriana Fallaci
Morirò in piedi