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Opere d’arte ed esperienze educative nella scuola dell’infanzia in un libro
Nove da Firenze, 23-05-2005, ––
Il volume «Noi facciamo tante belle cose» (Edizioni Polistampa) è il resoconto del progetto portato avanti dalla Sezione Didattica della Soprintendenza per i Beni Artistici a partire dall’anno scolastico 1997-98. Molteplici gli scopi dell’iniziativa: avvicinare i bambini all’arte, sviluppare il loro senso estetico e stimolare la creatività. Il racconto di questo percorso educativo, che si conclude con risultati sorprendenti, permette di capire come i bambini vedono l’opera d’arte,
come la vivono e come la reinterpretano. L’attività oggetto di questo volume si è svolta, all’interno della Sezione Didattica della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze, a partire dall’anno scolastico 1997-98 ed è nata dalla richiesta di Giuseppina Agostini, docente della Scuola dell’Infanzia Vittorio Veneto di Firenze, di costruire insieme un percorso didattico incentrato su opere d’arte conservate nei nostri musei. L’opera d’arte figurativa
è per sua natura uno strumento utilissimo didatticamente, in quanto al di là delle qualità estetiche che la identificano come tale, rappresenta un documento che offre straordinarie opportunità interdisciplinari. Nella Scuola dell’Infanzia l’opera d’arte può essere utilizzata con profitto per stimolare la formazione di varie caacità del bambino: come la padronanza del linguaggio, lo sviluppo del pensiero logico e matematico, la capacità rappresentativa di tipo grafico, ecc.
«Noi facciamo tante belle cose»
Opere d’arte ed esperienze educative nella scuola dell’infanzia