A Bellosguardo il primo convento francescano
Il Giornale della Toscana, 23-05-2007, Cristina Manetti
Lo studio di Beverini Del santo rivela: fu fondato nel 1217 dopo quello di AssisiIl primo convento francescano, dopo Assisi, è stato fondato sulle colline di Bellosguardo dove adesso si trova la Fondazione Il Fiore (in via San Vito,7). Si tratta di un’eredità che San Francesco ha lasciato a Firenze nel 1217, un dono che il santo fece alle donne che lo accolsero durante il suo pellegrinaggio. È stata la presidente della Fondazione, Maria Grazia Beverini Del Santo a portare avanto e concludere gli studi che documentano questa storia, pubblicati poi nel libro Piccarda Donati nella storia del Monastero di Monticelli (Edizioni Polistampa) che sarà presentato oggi (alle 17) nella Sala del Cenacolo del Museo dell’Opera di S. Croce. Anche se alla Fondazione Il Fiore non c’è ormai più nessuna traccia, il convento di Santa Maria a Monticelli ( dal nome che aveva a quel tempo la zona di Bellosguardo) esiste ancora, ma a causa degli spostamenti dovuti alle vicende storiche, si trova a Ruffignano nella zona di Castello, alle pendici del monte Morello ed è lì che le clarisse conservano
il mantello e la stola che il Santo donò alle loro antenate. «Quando ho accettato l’incarico alla presidenza della Fondazione – racconta Maria Grazia – ho pensato che avrei dovuto studiare questo luogo. Fu Alberto Caramella a parlarmi una volta di Piccarda Donati: la Piccarda di Dante, rapita da un antico convento per essere costretta a nozze politiche… E così parlando, mi venne la voglia di rimettere insieme le cose che già sapevo e approfondirle». Come dimostrano questi studi infatti Piccarda, per sfuggire alle nozze, si rifugiò nel convento di Monticelli, quando però questo si era trasferito nel nuovo, più grandioso edificio di Porta Romana. Ma secondo le cronache dell’epoca già nel 1214, alcune donne fiorentine, «infiammate» dalla predicazione San Francesco e probabilmente in contatto con le suore di san Damiano d’Assisi, si erano ritirate a Monticelli nella cassa di una queste per pregare e «praticar e la povertà». A questo primo nucleo vennero annesse altre proprietà di cui una è quella che oggi confina con la Fondazione Il Fiore e la centro
conserva un antico pozzo. «Nel 1213 – racconta Maria Grazia – San Francesco durante un pellegrinaggio venne accolto dalle donne di Monticelli. E sapendo della loro devozione per la sua predicazione, prima di ripartire decise di fondare qui un convento, il primo convento francescano femminile. Passata la Pasqua se ne andò e lasciò loro il mantello e la stola e insieme anche una promessa che presto si sarebbe realizzata: la venuta come abbadessa, di Agnese, poco dopo santificata come la sorella Chiara. Negli anni successivi molte donne della famiglia degli Ubaldini presero i voti. Erano gli anni in cui Cardinale di Firenze era Ottaviano degli Ubaldini, che Dante mette nell’Inferno insieme a Papa Bonifacio VIII. Fu proprio il Cardinale che per magnificare la sua famiglia spostò il convento da Monticelli a Porta Romana, dove avvenne la vicenda dolorosa di Piccarda Donati. La donna fiorentina, parente di Dante, aveva fatto voto di castità, ma contro la sua volontà venne costretta dal fratello Corso, capo dei guelfi neri, ad andare in moglie a Rossellino della Tosa».
Piccarda Donati
Nella storia del Monastero di Monticelli