Le trecciaiole tra antifascismo ed emancipazione
InformaFirenze, 01-04-2007, Manuela Giuffrida
Presentato il libro “La Baldissera e lo sciopero delle trecciaiole del 1896”
Il Circolo S.M.S. di Peretola in via Pratese ha ospitato in occasione dell’8 marzo un’iniziativa molto interessante: è stato presentato il libro “La Baldissera e lo sciopero delle trecciaiole del 1896 attraverso la cronaca de La Nazione” a cura di Marco Conti e edito dal Museo della Paglia e dell’Intreccio di Signa. Contestualmente è stata inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Peretola Petriolo 15 maggio 1896-Le trecciaiole si posero in sciopero”: anche questa mostra è il frutto di una ricerca storica curata da Marco Conti ed è stata aperta al pubblico nei locali del Circolo S.M.S. fino al 17 marzo.
Questa speciale festa della donna è stata organizzata dall’ANPI-Sezione di Peretola in collaborazione con il Quartiere 5, la Camera del Lavoro di Firenze, il comune di Signa e il Museo della Paglia e dell’Intreccio di Signa.
Molte le autorità presenti all’incontro: Eugenio Giani assessore del Comune di Firenze alla Valorizzazione delle tradizioni popolari fiorentine, Stefania Collesei presidente del Quartiere 5, Marzia Monciatti, consigliera provinciale dell’ANPI, Giorgio Baldi presidente dell’ANPI Peretola,
Marinella Fossi consigliere comunale di Signa, Roberto Lunardi direttore del Museo della Paglia e dell’Intreccio di Signa.
Il volume di Marco Conti racconta la vicenda delle trecciaiole di Brozzi, Peretola e Petriolo attraverso due fonti principali: Atti di polizia custoditi presso l’Archivio di Stato di Firenze e una raccolta di articoli pubblicati dal quotidiano La Nazione in relazione agli eventi di quelle settimane.
“È importante - ha detto Marco Conti - riportare all’attenzione un evento come questo: si tratta del primo sciopero in Toscana che riguardava le rivendicazioni salariali dei movimenti femminili. In quell’occasione ci furono dimostrazioni e cortei, tanto che dovette intervenire la cavalleria a circondare Peretola e furono effettuati diversi arresti. Fu un evento di grande portata: parteciparono allo sciopero anche le tabaccaie di Firenze e le impagliatrici di fiaschi di Empoli. Allora purtroppo, l’emergente partito socialista non si occupò di quei fatti, che sono stati quasi del tutto dimenticati”.
Durante la manifestazione, dodici donne del rione hanno ricevuto dall’ANPI una targa, un piccolo riconoscimento per l’impegno e le opere svolte nel periodo della Resistenza:
come ad esempio l’affetto e la dedizione messi nella cura dei feriti presso il piccolo ricovero d’emergenza, una sorta di ospedaletto, che fu sistemato nella vecchia sede della Società di Mutuo Soccorso di Peretola - dove attualmente si trova la caserma dei Carabinieri.
“Riteniamo indispendabile - ha dichiarato Giorgio Baldi della Sezione ANPI di Peretola - sottolineare il ruolo fondamentale svolto dal movimento femminista nel nostro territorio: a partire dallo sciopero delle trecciaiole passando per le lotte antifasciste fino alle battaglie per l’emancipazione in tempi più recenti”.
“Questo incontro - ha dichiarato Stefania Collesei presidente del Quartiere 5 - è una celebrazione ragionata sul significato dell’8 marzo: un’occasione non solo per ricordare la nostra memoria storica ma anche per riflettere su tante tematiche attuali.
In questa giornata non si festeggia un obiettivo raggiunto perchè le conquiste delle donne non possono mai esser considerate definitive. La lotta per l’emancipazione è ancora lunga: basti pensare, ad esempio, alle nuove schiavitù di oggi, come nel caso delle prostitute che vediamo sulle nostre strade, vittime della tratta e di chi le sfrutta”.
La Baldissera e lo sciopero delle trecciaiole del 1896 attraverso la cronaca de «La Nazione»