Monna Lisa, scoop con tanti padri
Il Corriere di Firenze, 09-02-2007, Umberto Cecchi
“I Fochi della San Giovanni” prima rivista a identificare la GiocondaDirettore, sono un socio della San Giovanni, sì, quella che ogni anno organizza i ‘fochi’ nella ricorrenza del Santo. Come lei sa, perchè ci ha anche scritto qualche volta, la Società ha una rivista intitolata, appunto, ‘I Fochi di San Giovanni’. Ebbene, su questa rivista abbiamo fatto uno scoop: abbiamo scoperto chi sia stata davvero la misteriosa Monna Lisa e qual è la sua discendenza: tutta roba fiorentin-francese. Insomma Monna Lisa che ride chi sa a chi e chi sa perchè, altri non è che Silvia Gherardini sposata con Bartolomeo del Giocondo. E per questo, ovviamente, detta la Gioconda. E la notizia l’abbiamo data noi della San Giovanni. Con le scuse per aver bucato tutti i giornali, la saluto cordialmente. B.C.Vero, lei ha perfettamente ragione, ho letto anch’io l’articolo
scritto dal genealogista Domenico Savini che dopo un lungo studio dalle carte reperite negli archivi della famiglia Strozzi, ha stabilito che la Gioconda è Lisa Gherardini, non solo: ha anche trovato le sue eredi: due belle principessine che hanno un sorriso quasi identico a quello della loro non più misteriosa e ironica antenata. Si tratta di Natalia e Irina Strozzi che hanno antenati sparsi in tutto il mondo, fra i quali spiccano lo stesso Winston Churchil, San Stanislao Kosta e, in primo ordine di tempo, Francesco Guicciardini. La discendenza dalla Gioconda da Natalia a Irina è piuttosto aggrovigliata per poterla riepilogare in questa mia risposta, ma quando negli ultimi anni del Seicento la famiglia di Bartolomeo del Giocondo si estinse, attraverso una serie di matrimoni e alleanze i del Giocondo erano ormai imparentati coi Mozzi, i Guicciardini, i Bombicci
e così via, fino agli Strozzi che sono poi anche i Guicciardini.
Natalia e Irina, rispettivamente di 29 e 24 anni sia pur giovani hanno già una loro personalità spiccata, sono presenti nel mondo del balletto classico, della narrativa, della recitazione e perfino in quello dell’economia e della finanza, presso la J.P. Morgan bank. Insomma, ha ben ragione di sorridere la Gioconda, che Leonardo ritrasse giovanissima nel 1503 affidando alla storia dell’arte uno dei misteri più giocosi: il perchè del suo sorriso. Chi sa? Probabilmente pensava già, mentre il maestro la dipingeva, alle sue discendenti, e cercava di mandar loro un messaggio che fosse comprensibile solo a persone di famiglia. Non ci resta dunque che chiedere a Irina e Natalia, cosa significhi quel sorriso che loro hanno reinterpretato mirabilmente rendendolo contemporaneo.
I ‘Fochi’ della San Giovanni - a. XXXI, n. 1, gennaio-aprile 2005