Bargellini, il «Sindaco dell’Alluvione». Il suo studio diventa un piccolo museo
Toscana oggi, 19-11-2006, Davide Costa
La famiglia apre la casa ai visitatori. Ricordi e testimonianze raccolti anche in un libro Tutti i fiorentini lo conoscevano come il «sindaco dell’alluvione». Ed è proprio con il ricordo di Piero Bargellini, sindaco di quel difficile novembre 1966, che si chiude la fase più importante delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario dell’alluvione a Firenze. Alla manifestazione - tenutasi sabato 11 novembre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio - sono intervenutiAntonina Bargellini (che ha parlato dei «BArgellini padre»), Edoardo Speranza («bargellini uomo e amministratore7), Pier Francesco Listri («Bargellini scrittore»).
Molto tenero il ricordo di Antonina, una delle figlie dell’ex sindaco: «Era un padre, un uomo, un nonno affettuosissimo». Non mancano particlari anche sui giorni che seguirono l’alluvione. Sempre Antonina: «Il babbo rifiutò i soldi che la Prefettura elargiva
a tutti coloro che, come noi, avevano avuto al casa alluvionata. Non solo non accettò lui, ma impedì anche a me che vivevo vicino all’Arno di prendere l’assegno, salvo farmi recapitare qualche giorno dopo in busta un suo personale aiuto economico». Nell’occasione il professor Rodolfo Cigliana ha rpesentato anche le ristampa in copia anastatica del libro di Piero Bargellini «Ama Firenze».
Fino al 9 gennaio, sarà possibile anche visitare lo studio privato di Bargellini, in via delle Pinzochere 3, che nei giorni dell’Alluvione servì da centro soccorsi. Da allora è rimasto pressoché identico, grazie alla figlia Bernardina che vi conserva anche l’archivio con una vasta raccolta di documenti relativi all’alluvione: manoscritti, diari, agende di Piero Bargellini e di sua moglie Lelia; ritratti e fotografie; carte dall’ufficio del sindaco; lettere degli alluvionati; quaderni con offerte
e soccorsi; onorificenze e oggetti; una ricca collezione di periodici. La mostra «L’Alluvione e il sindaco» nasce dalle suggestioni di questo materiale, in gran parte inedito ed è visitabile nei giorni di domenica, lunedì, martedì (visite guidate alle ore 10 alle 12, solo su prenotazione allo 055 241724). Ingresso gratuito. Il matriale della mostra è anche raccolto nel bel volume «L’Alluvione di Bargellini», a cura di Gregorio Nardi e Annegret Holer, edito da Polistampa. La narrazione descrive la tragedia del ’66 seguendo le tracce del sindaco - e talvolta anche quelle della moglie Lelia -, ricostruendone i movimenti e le azioni, mettendo in rilievo le sue esperienze, opinioni, giudizi, pensieri. Viene dato spazio alle testimonianze dei giornalisti che seguivano la situazione a Firenze, ma anche agli alluvionati stessi che ripetutamente si rivolgevano al sindaco con le loro richieste.
L’alluvione di Piero Bargellini