La politica come partecipazione
Rocca, 15-11-2018, Tiziano Torresi
Negli anni recenti la storiografia sta analizzando in modo sempre più intenso e accurato la crisi degli anni Settanta in Italia. Ne sono emersi studi di grande qualità che hanno saputo collocare il percorso del mondo cattolico dentro la temperie civile e culturale di quel momento storico. Anche il controverso rapporto tra la chiesa italiana, l’associazionismo e il partito cattolico vi ha trovato posto, con interpretazioni originali, in grado di svelare personalità e vicende sino ad allora sfuggite agli studiosi. È ormai chiaro come il terreno politico sia stato il primo sul quale si manifestò la collisione tra la chiesa ufficiale e quella emergente dal basso, insofferente verso la direzione della gerarchia rispetto alla ricezione del Concilio Vaticano
II. Scavando nella distanza di mentalità e di linguaggi tra queste due anime, individuando nella frammentazione la cifra interpretativa del periodo, gli storici stanno dando conto della discussione sulla fine del collateralismo, sull’esplosione della questione democristiana, sulle opzioni politiche dell’associazionismo e della Acli, innanzitutto, per un «disimpegno senza rotture», sulle nuove forme di protagonismo politico spontaneo che reclamavano non solo spazi più ampi ma anche tempi differenti. Questo volume, dedicato alla figura di Pier Giuseppe Sozzi (1947-2014), offre ora un contributo significativo a questa riflessione. Grazie ad una serie di interviste e testimonianze vi è ricostruito il pensiero e l’attività del giovane leader
delle Acli, all’inizio degli anni Settanta. Viene ripercorsa la formazione all’impegno politico e civile nella Firenze di quel momento, percorsa da forti tensioni ma anche scenario di esperienze pastorali e politiche innovative. Emerge soprattutto lungimiranza della sua visione dei problemi giovanili e la capacità di portarli al centro delle dinamiche e dell’attenzione del sindacato non già come un mero fatto generazionale ma come crocevia delle contraddizioni dell’intero sistema economico. Una voce, dunque, autorevole e coerente all’interno del Movimento Operaio, con una sua strategia e con qualità umane e culturali che diedero smalto alle lotte di quegli anni e che oggi, tra ricordo e storiografia, aiutano a meglio comprenderle.
La politica come partecipazione
L’esperienza di Pier Giuseppe Sozzi tra movimenti e organizzazione