Italiani con gli stivali
Realtà industriale, 01-04-2017, Carlo Tomaso Parmegiani
“La prima atroce verità è che siamo tra i primi al mondo per perdite di vite umane e per danni economici da catastrofi naturali... I 43 terremoti più importanti dall’Unità d’Italia hanno causato almeno trecentomila vittime... Siamo i primi in Europa per danni e costi delle catastrofi. La valutazione biecamente monetaria porta alla colossale cifra di 6 miliardi (di euro) in media all’anno dal dopoguerra a oggi”. Inizia così il primo capitolo di questo libro che racconta la Protezione Civile italiana fatta
di uomini e donne che “danno lezioni al mondo per qualità dell’intervento”. Si tratta di quella Protezione Civile che istituita per legge a fine 1970 ebbe il suo vero atto di nascita con il tragico terremoto del Friuli del 1976, anche se il regolamento ufficiale previsto dalla legge fu approvato dal Parlamento solo nel 1981 e solo dopo il disastroso terremoto dell’Irpinia. Se il primo capitolo del volume narra la storia dei sistemi di soccorso e della Protezione Civile e il secondo intitolato “Dalla mano di Dio alla mano dell’uomo”,
chiarisce che dietro molte catastrofi non c’è un disegno divino, ma la noncuranza umana, il terzo affronta i grandi rischi a cui siamo esposti (da terremoti, vulcanici, idrogeologici, climatici, sanitari, industriali, nucleari e da incendi) con una serie di sintetiche ed efficaci schede su come comportarsi nel caso ci si trovasse coinvolti in una situazione d’emergenza. Il tutto con la speranza che il nostro Paese dall’ottima gestione delle emergenze, possa passare a una cultura diffusa della prevenzione dei rischi.
Italiani con gli stivali
Storia, imprese, organizzazione della Protezione Civile