La Pira, il sindaco che parlava ai più poveri
La Nazione, 29-11-2015, Giovanni Pallanti
Uno dei problemi più importanti per un intellettuale o un politico è quello di farsi capire dalla gente semplice. Purtroppo in Italia per lungo tempo scrivere e parlare in modo complicato appariva come il frutto di una grande cultura. Nulla di più sbagliato. Solo le persone veramente colte sanno essere chiare nello scrivere e nel parlare. Soprattutto nel rivolgersi ai poveri Giorgio La Pira aveva questo dono, quando li incontrava nella chiesa di San Procolo o alla Badia Fiorentina ogni domenica mattina. Alcuni frammenti significativi dei discorsi dell’allora sindaco di Firenze sono stati ripubblicati da Nino Giordano: “I santi in mezzo ai poveri”
(Edizioni Polistampa). Nel 1958 per la festa del Sacro Cuore La Pira diceva: «Sapete che cosa manca alla gente? Miliardi ce n’è quanti volete, l’unica cosa che manca è il cuore. In questo mondo disgraziato la gente non prega più: se tu non preghi sei un fasullo. La preghiera è la base. “Quanto prega?”: “Nulla!”. Lei è un cretino. Anche l’intelligenza si rincretinisce; quindi l’è che manca la preghiera. Gli Stati ed i Popoli che non hanno la benedizione di Dio sono una massa di imbecilli». Così parlava La Pira. E pensare che c’era chi diceva che era un ingenuo sprovveduto.
Sempre nel 1958 sul Corpus Domini spiegava questa festa così: «l’è una cosa spettacolare, la gente non ci pensa: l’è il signore che passa, l’è una festa grande. dovete pensare che questo si fa in tutto il mondo: uscite di casa!». Anche su questo c’è molto da meditare, soprattutto in Oltrarno a Firenze. Il 26 giugno 2011 la processione notturna del Corpus Domini fu violentemente boicottata dala «movida» giovanile dell’Oltrarno. La processione non era scortata dalle forze dell’ordine. Dal 2011 la processione nell’Oltrarno non è stata più fatta. Pensiamoci.
Giorgio La Pira
I santi in mezzo ai poveri / Los santos en medio de los pobres