Museo Bandini di Fiesole
Corrispondenza, 01-12-2011, Silvano Sassolini
Si tratta del n. 30 della collana “Piccoli Grandi Musei” che intende presentare e promuovere i tanti scrigni di tesori artistici presenti nell’area fiorentina, ignorati dal grande flusso del turismo “mordi e fuggi” e visitati – sembra – da appena uno scarso 1% del totale. Diretta da Antonio Paolucci e voluta dalla Regione Toscana e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze unitamente agli enti territoriali via via coinvolti, la collana si propone perciò di far conoscere e valorizzare anche le raccolte “minori”, ultime in ordine di pubblicazione quelle fiorentine del
Museo Stibbert, Museo Horne, Fondazione Romano, Museo Bardini, Museo di Palazzo Davanzati e infine il Museo Bandini di Fiesole. Nella stessa collana figurano già – per rimanere nell’ambito della diocesi fiesolana – i musei di Vallombrosa, Cascia di Reggello, Figline, San Giovanni e Montevarchi (nn. 10-14) oltre alla descrizione di ville e giardini sul colle fiesolano (n. 21). Si aggiunge ora la collezione di opere d’arte del benemerito canonico Angelo Maria Bandini (1726-1803) che lasciò i suoi beni in eredità al Capitolo della cattedrale fiesolana, a parte le migliaia di libri che
invece destinò alla biblioteca del Seminario (che perciò da allora fu chiamata “bandiniana”).
Il presente lavoro è curato da Cristina Gnoni Mavarelli che illustra le opere delle prime due sale mentre la terza sala è illustrata da Marci De Marco e la quarta da Alessandro Righi. Al De Marco sono dovute anche alcune schede monografiche e al Righi la breve descrizione di un viaggio da San Domenico fino a Fiesole alla scoperta dei numerosi luoghi notevoli dell’arte. L’opportuno glossario e le brevi biografie  degli artisti sono dovute alla penna di Cristina Corazzi.
Museo Bandini di Fiesole
Guida alla visita del museo e alla scoperta del territorio