Voci dell’Oriente
Medioevo greco, 01-01-2011, Luigi Silvano
Il percorso espositivo della Mostra sui codici greci laurenziani tenutasi a Firenze dal 4 marzo al 30 giugno 2011 mirava a mettere in luce la centralità di Bisanzio nel percorso di conservazione e trasmissione della letteratura greca, e a illustrare le vicende della trasmigrazione dei testi in Occidente attraverso i manoscritti bizantini, fino alle prime stampe umanistiche. L’allestimento si articolava in due sezioni, dedicate l’una alla letteratura greca a Bisanzio, l’altra alle miniature bizantine. Su questo doppio binario procede anche la stesura dello splendido catalogo pubblicato da Polistampa, introdotto dal saggio di M. Bernabò Bisanzio e Firenze. La prima parte comprende contributi dedicati alla tradizione di autori o gruppi di testi raggruppati per genere letterario: poesia (Fausto Montana), storiografia (Leone Porciani), filosofia (Idalgo Baldi), oratoria e retorica (Stefano Martinelli Tempesta), astronomia e medicina (Francesca
Marchetti), agronomia e tecnica militare (Gastone Breccia). La seconda parte del volume, di taglio iconografico, raduna due lavori sulle edizioni illustrate dell’Antico Testamento (M. Bernabò) e sui manoscritti miniati del Nuovo Testamento (Jeffrey C. Anderson). L’ultimo saggio, a firma di David Speranzi, racconta la storia della formazione della biblioteca medicea attraverso l’attività di alcuni eruditi, bibliofili, filologi e stampatori attivi a Firenze nel secolo XV. Concludono il libro un’appendice sulle musiche antiche, medievali e rinascimentali che hanno accompagnato i visitatori della mostra (qui presentate da Sandra Martani, Eleonora Rocconi e Rodobaldo Tibaldi), una ricca bibliografia di riferimento (pp. 249-271) e un utile indice analitico. Le 48 tavole a colori a tutta pagina sono accompagnate da esaurienti schede che contengono notizie sul manoscritto di pertinenza, sui testi ivi contenuti, sulla grafia, su disegni
e miniature, sui possessori ecc., corredate di minuziose indicazioni bibliografiche. Non andrà sicuramente disatteso l’auspicio di M. Bernabò, che si augura che «questo catalogo, sul quale abbiamo speso così tante energie, serva […] anche, in futuro, come manuale di storia della civiltà letteraria e artistica bizantina» (p. 33): l’ampio apparato iconografico (completato da numerosi inserti all’interno di ciascun saggio) e l’elevata qualità dei contributi, che ben contemperano le esigenze di rigore scientifico con la semplificazione necessaria a raggiungere un pubblico non composto di soli specialisti, fanno di questo volume uno strumento didattico di prim’ordine, che sarà apprezzato (anche per il prezzo di copertina estremamente contenuto) da docenti e studenti di paleografia, storia della miniatura e della tradizione dei testi, filologia classica e bizantina.  
Voci dell’Oriente
Miniature e testi classici da Bisanzio alla Biblioteca Medicea Laurenziana