Case e camini, piccole cose fiorentine e pratesi
Il Tirreno, 11-02-2006, David Fiesoli
I quaderni del servizio educativo editi da Polistampa arrivano al numero tredici con cinque volumi che arricchiscono la collezione concepita un paio d’anni fa da Maria Cristina Masdea e da Claudio Paolini. Una collana di brevi saggi e piccole antologie letterarie che si rivolgono agli amanti delle “piccole cose fiorentine”.
Escono così tre interessanti quaderni intitolati “La linea del tempo” e dedicati ai “Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento”,
ciascuno di ottanta pagine al costo di 6 euro, in cui si ripercorrono i principali eventi storici e artistici che hanno animato Firenze dal 1700 al 2001: uno strumento di consultazione prezioso e veloce, molto ben fatto.
Insieme ai tre quaderni di cronologia fiorentina, curati da Claudio Paolini, escono altri due interessanti volumi. Il primo è un’indagine di Paolini e di Daniele Rapino sui camini, le stufe e tutti gli accorgimenti che per riscaldarsi venivano usati nella Firenze antica: il titolo è “Un
fuoco in casa”, 84 pagine, 6 euro.
Il secondo è una bella edizione della dimenticata “Casa fiorentina da vendere” di Pietro Fanfani, uno tra i più grandi studiosi ottocenteschi della lingua italiana. Scritta nel 1868, immagina che a Firenze ci sia una casa da vendere, e descrive gli oggetti più usuali di tutte le case dell’epoca: oggi è uno strumento per ricostruire anche e soprattutto attraverso il lessico, uno spaccato della vita quotidiana nella Firenze di centocinquanta anni fa.
La linea del tempo
Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Settecento