Codice d’Oriente. Il viaggio nel sapere antico
Corriere fiorentino, 03-03-2011, Ludovica Valentina Zarrilli
È un viaggio con la macchina del tempo quello proposto dalla mostra «Voci d’Oriente. Miniature e testi classici da Bisanzio alla Biblioteca Medicea Laurenziana», aperta fino al 30 giugno nel salone michelangiolesco della biblioteca (Firenze, piazza San Lorenzo, 9).L’esposizione offre al pubblico le pagine di quarantadue codici miniati – selezionati dalla vastissima e preziosa collezione della biblioteca – che narrano ai visitatori le modalità e gli strumenti di trasmissione del patrimonio culturale della Grecia antica attraverso la civiltà bizantina e l’umanesimo fiorentino e
arrivati fino ad oggi grazie alla lungimiranza delle acquisizioni medicee. Aristotele, Omero, Platone, Erodoto, Demostene, Proclo, insieme agli scrittori cristiani e ai padri della chiesa, sono questi i protagonisti della mostra fiorentina, che spiega come questi testi venissero tramandati grazie alle copie realizzate nei territori dell’impero romano vicino a Costantinopoli – centro gravitazionale della politica e della cultura e punto di contatto tra Oriente e Occidente – area nella quale la lingua più diffusa era proprio il greco antico. Tra i più importanti nuclei di classici arrivati a Firenze dal vicino
Oriente, negli spazi della biblioteca fanno bella mostra una decina di manoscritti della Bibbia con pregevoli miniature e un codice miscellaneo che contiene pagine di Sofocle, Eschilo, Apollonio Rodio, sul qual quale sono presenti delle note a margine del testo. Qui venivano appuntati dettagli sulle opere o sugli autori, ma anche pilastri della conoscenza come il codice compilato da Niceta, contenente scritti di medicina e il curioso trattato di strategia militare di proprietà dell’imperatore Costantino VII Porfirogenito, arricchito da disegni e schemi per la disposizione dei soldati sul campo di battaglia.  
Voci dell’Oriente
Miniature e testi classici da Bisanzio alla Biblioteca Medicea Laurenziana