Bartolini, l’artista e le immagini
Secolo d’Italia, 11-02-2011, Gabriele Farro
Un’opera ricostruisce l’itinerario del famoso incisore: ne scaturisce un ritratto approfondito che coglie tutti gli aspetti della sua personalità
È stato presentato nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia (piazza Duomo) il volume Sigfrido Bartolini. Fra luoghi e tempo la parola e l’immagine (Polistampa, pp.256, euro 45) con interventi dello storico Franco Cardini e del critico d’arte Elena Pontiggia. L’opera, realizzata anche con il contributo della Banca di Pistoia, rappresentata da una ricognizione storico-critica sulla figura dell’artista pistoiese scomparso nell’aprile del 2007, e riporta brani del suo diario finora inedito che ne documenta la vita e il pensiero, assieme a fotografie e immagini a colori delle sue opere. Sette testi critici, preceduti da un ampio saggio introduttivo di Franco Cardini, raccontano il Bartolini scrittore, pittore e polemista, facendo anche emergere i tratti meno conosciuti della sua ispirazione poetica.
Claudio Rosati, con il saggio Il costruttore di paesaggi, sottolinea quella cifra del pittore che lo ha reso celebre in Italia e all’estero, privilegiando il sostrato culturale di un artista che, nella sua opera, ha rappresentato un paesaggio popolato dalle sue “monumentali case” abbandonate, protagoniste di una pittura fatta di alti silenzi e di attese metafisiche,emblema
stesso di una concezione costruttiva dell’arte, e del mondo. Marino Biondi, con Appunti per un ritratto di Sigfrido Bartolini scrittore propone un’analisi ampia, puntuale e decisamente ricca di novità rispetto alla conoscenza finora avuta del Bartolini uomo di lettere, facendo emergere il suo particolare interesse per la qualità e lo stile della scrittura, e per il Bartolini ”diarista” auspicando in un prossimo futuro la pubblicazione di questi diari. Giovanni Capecchi con Tra le cortine di buon lino della provincia ricostruisce l’attività di Bartolini studioso, interessato a valorizzare l’attività di celebri artisti (Carrà, Sironi, Soffici, ecc.) ma anche quella di artisti del milieu pistoiese del secolo scorso che, se ebbero poca fama, non difettarono in valore.
Nel testo Una scuola tranquilla e invidiabile. Siliano Simoncini ricostruisce invece la lunga e interessante biografia dell’artista-insegnante – tradizionalista e anticonformista un tempo – all’Istituto d’arte di Pistoia. Aurelio Pezzola con La drammaturgia in Sigfrido Bartolinine rievoca il magistero mostrando quanto dalle “case” di Bartolini egli abbia tratto ispirazione per la sua attività di architetto.infine la direttrice del Museo civico di Pistoia, Elena Testaferrata con il saggio
Caratteri e destino di una casa d’artista(e non solo)a Pistoia guida il lettore in una visita assolutamente particolare nella casa di Bartolini, sottolineando la ricchezza, archivistica e di materiali di studio, di una dimora d’artista che ha il progetto di diventare fondazione. A illustrare quest’ultima parte le bellissime fotografie di Grazia Sgrilli che compongono un album di “casa Bartolini” suggestivo e fascinoso. Chiude il volume la nutrita sezione degli apparati critici e della vasta biobliografia. Sigfrido Bartolini (Pistoia, 21 gennaio 1932 – 24 aprile 2007) è stato pittore, incisore e scrittore, insigne collaboratore e critico di quotidiani. Di lui sono rimaste memorabile due grandi mostre antologiche: nel 2000al Palazzo della Triennale a Milano e nel 2008ad Acqui Terme, città termale piemontese sede anche del “Acqui Storia” e del “Acqui Ambiente” e del Festival Internazionale del Balletto. È considerato uno dei maggiori incisori del ‘900 (il suo corpus incisorio raggiunge i 1.300 fogli), ha praticato intensamente tutte le tecniche incisorie acquistando notorietà internazionale  con il suo Pinocchio (edizione del centenario voluta dalla Fondazione nazionale “Carlo Collodi) illustrata con 309 xilografie in nero e a colori, frutto di ben 12 anni di lavoro.
Sigfrido Bartolini
Fra luoghi e tempo la parola e l’immagine