Un film racconterà gli ultimi giorni di Oriana Fallaci
QN - Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno , 28-01-2011, Sandro Bennucci
Ci sta pensando Roberto Petrocchi, regista romano, dopo aver letto il libro-intervista di Riccardo Nencini «Morirò in piedi»
Gli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, a Firenze, nell’estate del 2006, rivivranno in un film. Ci sta pensando Roberto Petrocchi, regista romano particolarmente votato all’attività di documentarista, ma anche vincitore, nel 1997, della «Targa d’argento» per il film Illuminazioni e anche noto per aver scritto e diretto l’episodio Imputazione: tentato furto di felicità, nel film collettivo «Intolerance».
Petrocchi si ispirerà
al libro Morirò in piedi, scritto da Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi e assessore della Regione Toscana, e edito dalla fiorentina Polistampa di Mauro Pagliai.
Il libro, considerato il testamento morale di Oriana, è il frutto di una lunghissima intervista di Nencini alla Fallaci in una domenica di fine luglio del 1006. Un giorno di ribellione alla malattia, un giorno che la scrittrice e grande inviata nei teatri di guerra e di sofferenza di tutto il mondo, volle dedicare al ricordo e alla testimonianza di un’esistenza che si stava lentamente, e dolorosamente, spengendo. Nencini, informato
da Pagliai dell’interessamento di Petrocchi, e anche della possibile vendita dei diritti del libro negli Stati Uniti e in Canada, si è dichiarato «assai orgoglioso». Aggiungendo: «Sarò lieto di offrire il mio contributo affinché le due trasposizioni, quella letteraria e quella cinematografica, corrispondano allo spirito e al valore di un’opera alla quale sono legato in maniera totale». Per Nencini, Morirò in piedi è «un omaggio e una carezza che ho regalato a un’amica e una donna di cui l’Italia di oggi avrebbe un gran bisogno».
Oriana Fallaci
Morirò in piedi