Da leccarsi i baffi. Senza scordar l’Artusi
Corriere fiorentino, 14-12-2008, Gabriele Ametrano
Lessate i fagioli. In un tegame fate soffriggere aglio e salvia, poi aggiungete i pomodori e i cannellini scolati. Fate cuocere per venti minuti e il piatto è pronto. La preparazione dei fagioli all’uccelletto è solo una delle tantissime ricette toscane raccolte in opere dal sicuro interesse culinario. Pagine da leccarsi i baffi, corredate di foto e alcuni trucchi per riuscire a meravigliare anche i commensali più scettici. E di maestri ed estimatori del buongusto la Toscana abbonda. Per tornare alle origini con semplicità è sicuramente necessario seguire i consigli di Paolo Petroni, che con Il grande libro della vera cucina toscana (Giunti editore, 36 euro) insegna l’arte del cucinare con armonia, senza troppe difficoltà. Ma se oltre il saper armeggiare con i fornelli si vuole anche condire le pietanze con aneddoti e riferimenti storici, allora negli scaffali della libreria non può mancare l’ Artusino (Bis Editore, 9.50 euro) a cura di Roberto Romiti e Luciano Artusi. Con una selezione
delle migliori ricette di Pellegrino Artusi, capostipite della cucina Italiana conosciuto in tutta Italia per il suo capolavoro La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene (resta comunque un classico da regalare). Curiosa scelta editoriale è quella fatta dalla casa editrice Vallecchi. Con la collana I quaderni del mangiar sano propone al pubblico oltre 20 volumetti in carta riciclata che, in formato molto economico (solo 5,50 euro a testo), presentano 50 ricette ognuna ideata partendo da un solo ingrediente: così troviamo chef come Paolo Piazzesi cimentarsi con noci e capperi, Gian Marco Mazzanti con i fagioli e la farina gialla, o Elisabetta Piazzesi con il pomodoro e la melanzana. Il cibo però non rappresenta solo la sazietà dei sensi. Alcune delizie, di cui in maniera incontrovertibile le papille gustative gioiscono, riservano anche misteri sulla propria origine. La vera storia dei cantucci e dei biscotti di Prato (Le Lettere, 14 euro) di Marco Ferri, è uno degli esempi in cui la letteratura enogastronomica
cerca di fare chiarezza sulle origini e le false dicerie. Vino e olio in Toscana n. 5 (Casa Editrice Il Fiore, 80 euro) è invece una vera e propria enciclopedia dedicata ai due prodotti più prestigiosi della nostra regione. Con 40 autori, 1200 etichette a colori, 40 schede tecniche. In tutto 888 pagine in italiano, inglese e tedesco. Restando nel campo dei vini, Chianti Classico di Maria Concetta Salemi (Nardini editore, 10 euro), Storia regionale della vite e del vino in Italia- Toscana a cura di Paolo Nanni (Polistampa, 60 euro) sono solo alcune delle pubblicazioni per chi vuole apprezzare la dolcezza del Bacco toscano e della sua inconfondibile fragranza. Per chi invece non ama solo stare in cucina ma adora anche fare gite fuori porta e godersi una buona ristorazione delle ottime guide sono I migliori vini e ristoranti della Toscana di Alfredo Palmieri ed Emanuele Pellucci (Tusca Editore, 12 euro), e Pappa e Ciccia di Leonardo Romanelli (Aida, 6,50 euro): ottimi consigli per tutte le tasche e in «tutte le salse».
Storia regionale della vite e del vino in Italia
Toscana