Oriana, a due anni dalla morte i retroscena di una storia d’amore
Il Corriere di Firenze, 16-09-2008, ––
Anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, accompagnato da Angelo Pollina, vicepresidente del Consiglio, ha deposto un omaggio sulla tomba della Fallaci. “Oriana amava New York ma il suo cuore batteva incessantemente per Firenze equi decise di tornare nel momento più alto, quello del distacco dalla vita” - a dirlo è Nencini, che continua - “Qui, mi disse ancora, ho iniziato a volere la libertà quando ancora non sapevo che cosa fosse. Ecco il legame indissolubile con questa città. E’ con questo suo pensiero – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – che mi pare di doverla oggi ricordare, nel secondo anniversario della sua scomparsa.” Proprio il desiderio di mantenere in vita una giusta memoria di Oriana ha portato
a far uscire in questo particolare momento di ricorrenza la terza ristampa di “Morirò in piedi”. Il volume è ampliato rispetto all’originale edizione, di alcuni piccoli segreti ancora non rivelati. Si tratta di un volumetto che descrive gli ultimi giorni di vita di una donna corrosa dall’ “alieno” eppure “libera e spavalda” come sempre; è il diario intimo tra Oriana Fallaci e Riccardo Nencini. Anche in questa stampa viene confermato l’amore tra Oriana e François Pelou, il direttore della France Presse che per otto anni le fu compagnoe amico e che ispirò “Lettera ad un bambino mai nato”. La nuova confidenza è sul modo in cui finì l’intensa storia. Una rottura rilevata solo perchè, come dichiara
Nencini “lo stesso Pelou ne ha parlato in una recente intervista”. E poi continua ricordando il momento preciso, “Quando le chiesi perchè mi parlava solo di Panagulis, il suo grande amore, e solo di lui, Oriana mi interruppe dicendo: “E invece c’è stato anche François Pelou, e sai come è finita? Con una litigata burrascosa, l’ultima, a Madrid. Aveva deciso di non divorziare. Feci un pacco delle lettere che ci scambiavamo e le spedii alla moglie. Amen. Non ci siamo mai più visti. Mai più”. Ricordiamo che nel febbraio 2006 proprio Nencini consegnò a Oriana, a New York, una medaglia d’oro del Consiglio regionale della Toscana. L’iniziativa all’epoca provocò accese discussioni fra le varie forza politiche.
Oriana Fallaci
Morirò in piedi