Rivive la strage di Pievecchia
La Nazione, 17-06-2008, Olga Mugnaini
 Era l’8 luglio del 1944, quando alcuni partigiani, attraversando la frazione di Pievecchia a Pontassieve, uccisero un tedesco. Scattò la rappresaglia, feroce come sempre, e 13 persone del paese vennero prese e assassinate. Furono incendiati case e pagliai, picchiati donne e anziani. È uno de tanti, troppi, eccidi nazifascisti patiti dalla Toscana, a memoria del quale l’allora presidente della Repubblica Ciampi conferì nel 2005 la medaglia al Merito Civile al gonfalone di Pontassieve. Ora quella strage è
raccontata e documentata nell’ultimo libro di Massimo Biagioni dal titolo Achtung! Banditen!che sarà presentato lunedì 23 giugno alle 21 nel palazzo comunale di Pontassieve. Ieri intanto il volume è stato illustrato dal presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini, che ha annunciato l’invio al Presidente della Repubblica Napolitano e al Presidente emerito Carlo Azelio Ciampi. «Fu proprio il presidente Ciampi – ha ricordato Nencini- a sostenere la proposta del Regione Toscana di lavorare sull’
“armadio della vergogna”. Questo volume è importante anche come materia di lavoro per il tribunale della Spezia e per il Parlamento». Si calcola che tra i 280 comuni toscani, uno su tre ha subito una strage nazifascista certificata. Un tributo di sangue che – come ha ricordato il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana Ivano Tognarini- attraverso studi dal 1987 ad oggi ha dato vita a un filone storiografico capace di ricostruire le strategie del terrore dietro gli eccidi nazifascisti.
Achtung! Banditen!
L’eccidio di Pievecchia a Pontassieve