Dalla cronaca alla poesia. A Rufina recital di testi di Brancale
Il Corriere di Firenze, 14-07-2008, Enrico Zoi
“Nell’arco disegnato dai rami/mi apparto in solitudine, chiamato/dai rintocchi sulla valle. Cantano/voci di tramonto. La dissonanza/nel giardino si solleva insistente,/perché c’è un altro passo da trovare” (da “La fontana d’acciaio”). Ecco Michele Brancale, fiorentino, giornalista dall’86 e scrittore: un’anima che talora si libera del quotidiano e si apparta in una contemplazione tesa verso nuovi orizzonti, come provano le sue stesse parole. “Ho sempre affiancato scrittura giornalistica e poetica, finché a marzo 2007 è uscita la prima raccolta di poesie, ‘La fontana
d’acciaio’, e a Natale il racconto ‘Soave e invecchiato’, ambedue per Polistampa”. “Nell’antologia di autori fiorentini ‘Sotto la lente’ (2008, Perrone Lab), c’è il testo ‘La piana, la cupola e i tetti rossi’ che apre quello che vorrei fosse il mio prossimo libro: ‘Salmi metropolitani’, 150 tappe nella città. Dalla letteratura all’impegno... “Sono laureato in scienze politiche e alcuni miei interventi sono in ‘Dialoghi prima dell’alba’ (Vallecchi) e ‘Dal braccio della morte alla lotta per la vita’ (Quaderni di Palazzo
Medici, 2007). Ho lavorato col regista Stefano Massini e il Teatro di Rifredi per il video ‘Non vale la pena’ (2003), con Ottavia Piccolo, Arnoldo Foà, Remo Girone, Valeria Moriconi, Amanda Sandrelli e Massimo Wertmüller, per l’abolizione della pena capitale nel mondo: proiettato nelle scuole italiane e al Parlamento Europeo, ha contribuito alla campagna per la moratoria Onu della pena capitale “. Stasera alle 21 Michele Brancale sarà alla Biblioteca comunale di Rufina per una lettura di suoi testi a cura del Gruppo del Teatro di Rufina. Presentano lo scrittore Luca Nannipieri e l’assessore Mauro Pinzani.
La fontana d’acciaio