Soave e invecchiato
Arte e Arti, 16-01-2008, Cinzia Colzi
Ci sono cose particolarmente belle che esaltano il gusto nel guardarle e, in questo caso, anche sfogliarle, oltre, ovviamente, a leggerle.
Mi riferisco al piccolo volume di Michele Brancale dal titolo "Soave e invecchiato" che tratta in modo particolarissimo il Natale e tutta l’atmosfera precedente.
Perché ve ne parlo solo ora?
Il motivo è semplice: adesso che si sono spente le luci e l’euforia
è passata, il libro di Michele può essere apprezzato e consigliato non come strenna, ma proprio per la storia che sviluppa in un supermercato, da quei misteriosi segni sulle etichette del vino per arrivare al finale inatteso e carico di suggestione in una Firenze immaginata dalla fantasia di ognuno in quanto, fin da subito, si è come condotti per mano a passeggiare, per le strade illuminate, in una serena
e concreta esaltazione del piacere reale di stare insieme.
Il Natale, due bottiglie di vino e il canto dell’amicizia ritrovata per il vincitore del primo premio «Racconti Brevi 2006» del Circolo Dipendenti dell’Università degli Studi di Firenze, pubblicato da Polistampa con i raffinati disegni del maestro orafo Paolo Penko che per la prima volta si cimenta nell’arte del libro illustrato.
Soave e invecchiato