Digitalizzati 10 secoli di storia fiorentina
Il Giornale della Toscana, 08-04-2007, Cristina Manetti
Alla Biblioteca Moreniana si «sfogliano» sul computer 21 volumi di TorrigianiNon è una novità che questa sia l’era della digitalizzazione, ma certo, ancora un po’ ancorati ad un vecchio modo di pensare, ci stupiamo a immaginare che sono sempre più numerosi quei libri che dovremo sfogliare con un mouse piuttosto che con le dita di una mano. E su questo sembra d’accordo anche la Regione Toscana che come spiega Susanna Giaccai, del settore Biblioteche e Archivi della Regione, «è sempre più impegnata ad investire in questo settore». L’ultima grande impresa, che oltre alla Regione ha coinvolto Provincia e Comune di Bagno a Ripoli, è stato racchiudere nel computer 21 volumi autografi, poderoso lavoro di Luigi Torrigiani. Torrigiani, nato a Borgo a Buggiano, dopo un apprendistato alle Cancellerie Comunicative, divenne nel 1850 Segretario comunale di Bagno a Ripoli. A quest’uomo va il grande merito di aver descritto tutto il territorio del suo comune, che allora comprendeva Fiesole, Arcetri, piazzale Michelangelo e scendeva fino al Galluzzo, riguardando quindi gran parte della Firenze di oggi. Centimetro per centimetro, ogni fazzoletto di terra è tutto documentato in questa preziosa fonte storica per studiosi, curiosi
e restauratori. Il lavoro si divide in due sezioni: una sui Ricordi storici e monumenti civili con 12 volumi e l’altra sui Monumenti e ricordi religiosi che di volumi ne conta 9. E tutti quanti si sviluppano dalle 220 alle 500 pagine. Affascinanti cartoline (qualcuna datata 1083!) con scorci di una Firenze messa nel dimenticatoio sono una delle sorprese delle minuziose pagine scritte con una precisione certosina. Grazie al contributo di alcuni possidenti locali che finanziarono l’iniziativa, dei 21 manoscritti il Torrigiani riuscì a pubblicarne cinque, dal 1901 al 1904. Dopo la sua morte (1905), le figlie, tramite lo storico Isidoro Del Lungo, amico di famiglia, affidarono alla Biblioteca Moreniana di Firenze l’immenso e prezioso lavoro del padre. «L’opera di digitalizzazione – spiega Silvia Silvietti della Moreniana – ha richiesto diversi mesi di lavoro e ben 25mila scatti. Adesso è possibile consultare questa fonte storica dal computer della biblioteca. Si tratta della prima esperienza così importante che si è resa necessaria per le precarie condizioni del materiale cartaceo, ragion per cui l’opera era ormai esclusa dalla consultazione». «Il comune di Bagno a Ripoli – racconta Giulina Righi dell’Ufficio
Cultura – si è fatto carico del progetto editoriale. La dottoressa Marconi, responsabile dell’archivio storico comunale, ha provveduto alla trascrizione di due volumi: uno sulla contrada di Ponte a Ema e l’altro su quella di Grassina. Adesso sarà Polistampa, vincitrice del bando, a occuparsi della pubblicazione. Il 18 maggio all’Antico Spedale del Bigallo si terrà una manifestazione-omaggio a Torrigiani proprio per far conoscere l’importanza della sua opera nel contesto del XIX secolo e sarà anche l’occasione per presentare il IX volume (su Ponte a Ema, nrd) finora inedito che sarà quello che darà inizio alla collana». A proposito di digitalizzazione spiega la Giaccai: «La Regione ha avviato un progetto di digitalizzazione dei periodici locali. Presto si interverrà su “Il Tirreno”. Il progetto punta a dare visibilità alla realtà locale in particolare per lo studio della sua storia. Quest’anno però le risorse saranno orientate verso un’altra esigenza: il collegamento delle biblioteche toscane con il sistema nazionale. Ed è per questo lavoro che verranno investiti qualche centinaia di migliaia di euro, ancora da quantificare con precisione».
Il Comune del Bagno a Ripoli descritto dal suo Segretario Notaro Luigi Torrigiani nei tre aspetti civile religioso e topografico