Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Giuseppe Barellai (1813-1884)
Il dovere del medico, la situazione sanitaria dell’Ottocento e le nuove realtà epidemiologiche

Polistampa, 2014

A cura di:

Francesco Carnevale

Esther Diana

Pagine: 248

Caratteristiche: ill. b/n, br.

Formato: 15x21

ISBN: 978-88-596-1426-5

Collana:

Biblioteca di Medicina & Storia, 11

Settore:

DSU1 / Storia

S1 / Medicina

€ 15,30

€ 18 | Risparmio € 2,70 (15%)

Quantità:
Atti del Convegno (Firenze, 24 ottobre 2013)

La figura di Giuseppe Barellai – medico, attivista della sanità pubblica e politico – si impone all’interno della storia toscana e nazionale della seconda metà dell’Ottocento. Personaggio complesso, assai conosciuto e molto stimato dai contemporanei e nei decenni successivi alla sua morte, è stato finora, tuttavia, poco approfondito rischiando di cadere nell’oblio o di essere apprezzato da pochi specialisti.
L’esperienza bellica di Curtatone e Montanara e gli anni di prigionia lo condussero ad abiurare l’attività di medico di corte a favore dello studio delle profilassi della tubercolosi (di cui lui stesso era affetto), specialmente nella popolazione giovanile. In particolare, si occupò dei bambini scrofolosi – ovvero minati da manifestazioni extra polmonari della malattia – per i quali non esisteva fino a quel momento alcun rimedio. La climatoterapia, di cui si farà fervente sostenitore, lo condurrà a promuovere la fondazione dell’ospizio marino di Viareggio a cui seguiranno, grazie al suo infaticabile attivismo, molte altre similari istituzioni per i bimbi soprattutto dell’Italia centro-settentrionale. L’impegno nel campo della sanità pubblica Barellai lo rivolgerà all’igiene urbana ed alla organizzazione sanitaria degli ospedali: ben note sono le critiche dirette all’ospedalizzazione indifferenziata, che ancora si praticava in molte sezioni dell’Arcispedale fiorentino, e alla scarsità e cattive condizioni delle istituzioni sanitarie toscane, inadeguate a fronteggiare i bisogni espressi dalle classi meno agiate. L’impegno sociale non distolse il Personaggio dall’occuparsi anche di questioni deontologiche che lo portarono ad aderire alle prime Società mediche di Mutuo Soccorso, preludio dei successivi ordini dei medici.
I contributi del convegno – con le integrazioni delle Appendici – mirano ad esaltare le doti di medico e di filantropo, di strenuo sostenitore dell’igiene urbana, nonché di letterato: in sintesi, di uomo fortemente impegnato nei temi politico-sociali del suo tempo.

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