Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Le poesie di fray Diego de Valencia de León
Traduzione e introduzione di Isabella Proia

Polistampa, 2012

A cura di:

Isabella Proia

Pagine: 312

Caratteristiche: br.

Formato: 12,2x20

ISBN: 978-88-596-1082-3

Settore:

L1 / Studi, storia della letteratura

L9 / Poesia

€ 19,55

€ 23 | Risparmio € 3,45 (15%)
Spedizione Gratuita

Quantità:
Testo originale + testo italiano a fronte

En un vergel deleitoso
fui entrar, por mi ventura,
do fallé toda dulçura
e plazer müy sabroso.

Calandras e ruiseñores
en él cantan noche e día
e fazen gran melodía
en deslayos e discores,
e otras aves mejores,
papagayos, filomenas,
en él cantan las serenas
que adormeçen con amores.
In un verziere di delizie
entrai, per mia ventura,
dove trovai ogni dolcezza
e piacere squisito.

Allodole e usignoli
vi cantano notte e giorno,
e fanno gran melodia
di deslai e di discordi,
e altri uccelli più belli,
pappagalli, filomele,
qui cantano le sirene
che addormentano con l’amore.













Medico e teologo di fama, versato in molte arti e scienze, nonché poeta assai apprezzato fra i suoi contemporanei, fray Diego de Valencia de León è autore di 42 componimenti, scritti fra il 1380 e il 1410 circa. Accanto a un gran numero di composizioni decisamente erudite in cui discute di complesse questioni teologiche ascrivibili alla filosofia scolastica, nel suo corpus poetico fray Diego annovera anche squisite liriche d’amore ispirate alla tradizione cortese della fin’amors, componimenti satirici sul modello delle cantigas d’escarnio galeghe ed alcuni poemetti encomiastici e d’occasione.