Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

I protagonisti della chirurgia fiorentina

Polistampa, 2011

Pagine: 224

Caratteristiche: ill. b/n, br.

Formato: 17x24

ISBN: 978-88-596-0981-0

Settore:

DSU1 / Storia

S1 / Medicina

€ 15,30

€ 18 | Risparmio € 2,70 (15%)

Quantità:
I personaggi descritti in questo libro hanno determinato il progresso della chirurgia e vanno ricordati per la visione illuminata e il desiderio di trasmettere quanto intuito e realizzato. La loro attività è legata a Firenze ed essenzialmente allo sviluppo dell’ospedale di Santa Maria Nuova, fondato daFolco Portinari e organizzato in modo esemplare non solo per l’assistenza ai bisognosi, ma anche per la formazione dei medici. Anche se per secoli la laurea in medicina si conseguiva in Toscana solo a Pisa o a Siena, era obbligatorio perfezionarsi a Santa Maria Nuova e superare l’esame davanti al Collegio medico (di cui faceva parte anche un chirurgo) per conseguire la“matricola”, una sorta di abilitazione alla professione medica e chirurgica.La scuola fiorentina fu all’inizio prevalentemente medica, ma verso la fine del Cinquecento fu istituita una vera e propria scuola chirurgica. Santa Maria Nuova sarà il centro più importante della Toscana anche dopo la nascita del Regno d’Italia e l’istituzione dell’Università, perdendo di rilevanza solo col trasferimento a Careggi degli istituti scientifici e assistenziali.
Questo volume ripercorre la storia di tanti chirurghi legati a Firenze dal Cinquecento alla fine del Novecento: da Guido Guidi, divulgatore delle conoscenze degli antichi, a Giuseppe Zambeccari, pioniere della chirurgia sperimentale; da Antonio Benevoli, scopritore delle vere cause della cataratta, a Ferdinando Zannetti che operò Garibaldi; da Maria Petrocini Ferretti,la prima donna-chirurgo, a Francesco Colzi, paragonabile a William Halsted per la magistrale impostazione della chirurgia; da Leonardo Gigli, ideatore di strumenti ergonomici, a Pietro Valdoni che a Firenze iniziò la scalata alla vetta della chirurgia, fino in tempi più recenti alle figure di Ennio Muntoni, Luigi Tonelli e Carlo Massimo. La loro storia serve a ricollocare nella giusta luce la figura del chirurgo, oggi fortemente sminuita nell’opinione pubblica, a ridare vigore e significato alla sua opera quotidiana, a dimostrare ai giovani che si stanno allontanando da questa nobile professione che gli sforzi e l’impegno sono infine premiati e che la considerazione degli altri è conseguenza del comportamento etico e del sapere.

Formato PDF