Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Le stanze dei tesori
Collezionisti e antiquari a Firenze tra Ottocento e Novecento

Polistampa, 2011

A cura di:

Lucia Mannini

Pagine: 312

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 24x26

ISBN: 978-88-596-0965-0

Collana:

Piccoli, Grandi Musei,

Settore:

A1 / Storia dell’arte

A4 / Arti minori

A6 / Collezionismo

€ 23,80

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Testi in italiano e in inglese

È il catalogo della mostra allestita a Palazzo Medici Riccardi tra il 3 ottobre 2011 e il 15 aprile 2012 e affronta il tema del collezionismo d’arte, che vede nella seconda metà dell’Ottocento Firenze protagonista nel panorama antiquario europeo, secondo una tradizione culturale che aveva illustri precedenti nelle corti granducali. La pubblicazione, introdotta da saggi di Antonio Paolucci e Cristina Acidini, affronta il fenomeno dagli esordi (Elisa Camporeale) alla comparsa di case-museo (Francesca Baldry), artisti antiquari (Lucia Mannini), dialoghi e traffici internazionali (Claudia Gennari) con particolare riferimento alla vicenda di Palazzo Davanzati (Roberta Ferrazza). Sono descritte e studiate le più importanti collezioni conservate oggi al Museo Bandini di Fiesole (Cristina Gnoni Mavarelli), allo Stibbert (Simona Di Marco), al Castello di Vincigliata (Francesca Baldry) come pure gli scenografici allestimenti di Stefano Bardini (Antonella Nesi), Elia Volpi (Roberta Ferrazza), Salvatore Romano (Serena Pini) o le “filologiche” e austere scelte di vita di Herbert Percy Horne (Elisabetta Nardinocchi), Charles Loeser (Serena Pini), Arthur e Hortense Acton (Francesca Baldry). Saggi di Chiara Ulivi e Lucia Mannini fanno luce anche sul collezionismo d’arte moderna del primo Novecento e Laura Lucchesi si occupa, in particolare, della collezione di macchiaioli raccolta in quell’epoca dallo scultore Rinaldo Carnielo. Graziella Battaglia tratta il critico e collezionista Ugo Ojetti, ancora Lucia Mannini delinea personaggi come Luigi Bellini o i coniugi Alessandro e Vittoria Contini Bonacossi, Francesca Serafini fornisce un ultimo approfondimento sulle donazioni private ai musei fiorentini.