Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Museo Stefano Bardini
Guida alla visita del museo

Polistampa, 2011

A cura di:

Antonella Nesi

Pagine: 304

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 14x21

ISBN: 978-88-596-0971-1

Collana:

Piccoli, Grandi Musei, 28

Settore:

TL7 / Geografia, viaggio, guide

A6 / Collezionismo

A4 / Arti minori

A1 / Storia dell’arte

€ 11,90

€ 14 | Risparmio € 2,10 (15%)

Quantità:
Appendice con traduzione inglese

Il volume mette a disposizione dei lettori, degli studiosi e dei visitatori una fitta messe di informazioni storico-critiche relative ai numerosissimi oggetti esposti lungo il percorso di visita, raccogliendo e sistematizzando le ricerche che negli ultimi anni hanno aggiornato le conoscenze sulla collezione Bardini. Centinaia di schede ragionate con riproduzioni delle opere a colori sono introdotte dai saggi di Antonella Nesi e Francesca Serafini, completate da approfondimenti di Serena Tarquini e Giada Batti, arricchite da biografie degli artisti, indici e glossario.
Stefano Bardini, nato da una famiglia di modeste origini di Pieve Santo Stefano (Arezzo), mosse i primi passi nel mondo dell’arte in seno all’Accademia di Belle Arti di Firenze, frequentando i corsi di pittura di Bezzuoli, Servolini e Pollastrini, che tuttavia abbandonò quasi subito per dedicarsi alla più redditizia arte del restauro e del commercio antiquario. Nel 1880 decise di costruire il proprio negozio di esposizione sui resti dell’antico convento di San Gregorio alla Pace, costruito nel 1273 in piazza de’ Mozzi. Le opere furono collocate su suggestive pareti tinte di un elettrico e inusuale blu fiordaliso, facendo del palazzo una delle mete dei più importanti collezionisti e direttori dei musei del mondo.
I recenti restauri del museo, prima della sua inaugurazione il 4 aprile 2009, hanno restituito le tonalità del blu Bardini, che non appare mai identico in nessuna sala perché, in sintonia con la luminosità delle finestre, varia di tono per accompagnare le collezioni esposte. È nuovamente possibile respirare, con la stessa suggestione proposta dal fondatore, un ricco repertorio di opere d’arte del Rinascimento fiorentino e di manufatti d’arte applicata provenienti da tutte le parti d’Italia.