Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

The Chimaera of Arezzo

Polistampa, 2009

A cura di:

Mario Iozzo

Pagine: 52

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 21,5x23,5

ISBN: 978-88-596-0628-4

Settore:

DSU2 / Archeologia

€ 6,80

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Quantità:
Edizione inglese

Il volume è il catalogo della mostra The Chimaera of Arezzo allestita al J. Paul Getty Museum at the Getty Villa di Los Angeles dal 16 luglio 2009 all’8 febbraio 2010. Ritrovato fuori Porta S. Lorentino ad Arezzo nel 1553, il grande bronzo etrusco è datato al V secolo a.C. e conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Raffigura una belva mitica dalla triplice natura di leone, capra e serpente, figlia del gigante Tifone e di Echidna e vinta dall’eroe Bellerofonte sul cavallo alato Pegaso. Per Firenze, la Chimera è più di un eccezionale manufatto archeologico: è un simbolo, il primo pezzo delle collezioni granducali, oggetto di cure particolari da parte di Cosimo I, come riferisce Benvenuto Cellini. Oggi per la prima volta in assoluto, questo capolavoro unico e inestimabile della bronzistica etrusca sarà presentato al pubblico americano accanto a opere provenienti dalla Getty Museum and Research Library. Oltre a presentare le opere esposte in mostra, il volume ripercorre la storia del mito della Chimera, ricostruisce la vicenda del prezioso bronzo etrusco e dell’immagine della mostruosa creatura nel mondo etrusco attraverso i contributi scientifici di Fulvia Lo Schiavo, Karol Wight, Claire L. Lyons, Seth D. Pevnick, G. Carlotta Cianferoni, Adriano Maggiani, Mario Iozzo.

This volume is the catalog of the exhibition The Chimera of Arezzo, displayed at the J. Paul Getty Museum at the Getty Villa in Los Angeles from July 16th, 2009 to February 8th, 2010.
Discovered outside of Porta S. Lorentino in Arezzo in 1553, this impressive Etruscan bronze dates back to the 5th century B.C. and is usually housed in the Museo Archeologico Nazionale in Florence. It depicts a mythical beast with characteristics of a lion, a goat and a serpent; she is the daughter of the giants Typhoon and Echidna, and was vanquished by the hero Bellerophon on the back of the winged horse Pegasus. For Florence, the Chimera is more than an exceptional archaeological artifact: it is a symbol, the first piece of a Granducal collection and an object much admired by Cosimo I, according to Benvenuto Cellini. Today, for the very first time, this unique and irreplaceable masterpiece of Etruscan bronzework will be presented to the American public along with several other works from the collection of the Getty Museum and Research Library.
Beyond the presentation of the works exhibited, this volume outlines the history of the myth of the Chimera, and elaborates on this precious Etruscan bronze and the image of this monstrous creature in the Etruscan world through the scientific contributions of Fulvia Lo Schiavo, Karol Wight, Claire L. Lyons, Seth D. Pevnick, G. Carlotta Cianferoni, Adriano Maggiani, Mario Iozzo.

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