Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Atti del Convegno Nazionale
L’Istituto Statale d’Arte di Firenze
Un grande passato, un presente di crescita: quale futuro in Europa?

Polistampa, 2007

A cura di:

Maria Pilar Lebole

Pagine: 68

Caratteristiche: ill. col., br.

Formato: 17X24

ISBN: 978-88-596-0175-3

Settore:

A4 / Arti minori

SS1 / Politica

SS2 / Economia

SS4 / Psicologia, pedagogia

€ 6,80

€ 8 | Risparmio € 1,20 (15%)

Quantità:
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Nazionale organizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio il 6 luglio 2005. Illustrato da foto dell’edificio, da alcune opere di artisti passati dall’istituto e poi diventati famosi (come Sandro Chia o Marcello Guasti, di cui vengono riportate anche le testimonianze dirette) e da immagini ritraenti giovani allievi al lavoro, il libro riporta i quattordici interventi susseguitisi nell’incontro, oltre alla presentazione di Edoardo Speranza.
Il tema del convegno può essere definito da tre parole-chiave che hanno caratterizzato il leitmotiv del dibattito: ‘Istituto d’Arte’, ‘passato’ ed ‘Europa’. L’Istituto di Porta Romana è il centro promotore di iniziative nel campo delle arti applicate, una scuola di formazione che da sempre rappresenta un punto di riferimento nell’inarrestabile processo di innovazione della scuola italiana. L’arte non è soltanto genio e sregolatezza, ma deve sapere confrontarsi con il mercato e con l’impresa, cioè con chi produce e con chi consuma il prodotto artistico. Questo guardare all’economia di mercato deve però coniugarsi con il concetto di ‘passato’, il cui peso in un luogo come Firenze è indubbiamente evidente. Ciò che emerge dagli interventi è l’incitazione a riflettere sul passato per poi pensare il presente, a considerare la tradizione, qualunque essa sia, non come un qualcosa di statico o di astratto, ma come un modello per creare il nuovo.
Infine, la parola ‘Europa’ serve a porre l’attenzione su un aspetto sottovalutato: gli europei spesso non hanno la piena consapevolezza del paese, inteso come continente, in cui vivono, delle ricchezze artistiche e naturali che lo caratterizzano. Da qui l’importanza di formare dei mediatori culturali in grado di promuovere e favorire l’accesso a questo patrimonio, anche attraverso i contatti tra studenti di paesi stranieri che possono essere facilitati da scuole come l’Istituto d’Arte. Per riportare Firenze ad essere una città internazionale.