Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Madonna del Latte
La sacralità umanizzata

Polistampa, 2006

Curated by:

Paolo Berruti

Pages: 184

Features: ill. b/n e col., br.

Size: 17x24

ISBN: 978-88-596-0043-5

Magazines:

Nodi e snodi | Percorsi dell’umano, 5

Sector:

A1 / Storia dell’arte

DSU1 / Storia

DSU4 / Religione

SS4 / Psicologia, pedagogia

SS5 / Antropologia

See:

Gianfranco Ravasi

€ 13,60

€ 16 | Risparmio € 2,40 (15%)

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Italian text

La Madonna/madre che dalla impassibilità del trono scende ad allattare il Figlio/bambino è la svolta epocale che agli inizi del 1300 segnala e induce un modo nuovo e diverso di rappresentare il rapporto Madre/figlio.
“Una donna alzò la voce in mezzo alla folla e disse: Beato il ventre che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!” (Luca 11,27). Questa beatitudine, che sale dall’ammirazione di una donna nei confronti della parola di Gesù, è idealmente la sigla spirituale e simbolica di questo volume. Il latte incarna, col miele, la rappresentazione della fecondità, della libertà e del benessere, come è attestato da quella celebre formula stereotipata applicata alla terra promessa, “terra ove scorre latte e miele” e la Madonna del Latte come terminologia vivida e pregnante deve essere riservata alla iconografia della relazione duale ed esclusiva “madre-bambino” nel momento dell’allattamento. L’ampia panoramica ricostruisce e documenta come la Femminilità aulica ed egemone del mondo cristiano abbia saputo progressivamente diventare quotidianità colloquiale ed esemplare, in una maternità popolare e popolana che trova nell’allattamento forte specificità di espressione.

Nella consueta ottica interdisciplinare della collana, dopo la premessa di Gianfranco Ravasi, delineano i vari contesti i contributi di Jennifer Celani, Maria Luisa Reviglio della Veneria, Gian Giorgio Massara, Maria Sara Inzerra, Sara Melocchi, Massimo Alfano, Massimo Centini. Puntualizzano infine aspetti particolari del tema brevi schede di Maria Pia Mannini, Umberto Pregliasco, Ivan Nicoletti, Antonio Sigillo, Arabella Cifani e Franco Monetti, Paolo Berruti, Jennifer Celani.