Edizioni Polistampa | Firenze | Scheda Libro

Sant’Anna dei fiorentini
Storia, fede, arte, tradizione

Polistampa, 2003

Curated by:

Anita Valentini

Pages: 216

Features: ill. col., cart.

Size: 22x28

ISBN: 978-88-8304-553-0

Sector:

A1 / Storia dell’arte

A4 / Arti minori

DSU1 / Storia

DSU4 / Religione

DSU5 / Archivistica

SS7 / Cultura popolare

€ 31,45

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L’edizione si compone di diciassette interventi storico-critici, espressione del convegno su ‘Sant’Anna dei fiorentini’ svoltosi a Palazzo Vecchio il 10 luglio del 2000.

Lo studio di Anita Valentini che ha messo in luce l’alto significato simbolico assunto a Firenze da Sant’Anna e l’iconografia fiorentina della santa, celebrata quale protettrice cittadina fino alla metà del XVI secolo, quando la famiglia Medici la ritenne troppo ‘libertaria’ per il nuovo assetto politico. Celebri studiosi hanno approfondito la figura di Sant’Anna in ambito storico, religioso e artistico. Dall’analisi della vivace storia della Firenze del XIV secolo in cui sorse la venerazione per la santa (Franco Cardini), letta anche attraverso l’araldica (Luigi Borgia) e dalla più complessa situazione politico-militare dell’epoca (Ugo Barlozzetti) allo stretto rapporto tra la santa e il mondo femminile nel Medioevo (Maurizio Vaglini), che riceve riscontro nella diffusione del suo culto (Silvano Burgalassi) come testimonia l’esegesi delle fonti sacre (Carlo Nardi, Gilberto Aranci, Alessandro Bicchi).
Il testo presenta anche numerosi studi di storia dell’arte legati al tema (Cristina Acidini, Timothy Verdon, Francesca Nannelli). Viene anche tracciato un excursus sulla presenza di Sant’Anna nei codici miniati liturgici toscani fra Trecento e Quattrocento (Maria Grazia Ciardi Dupré) cui seguono la storia della Confraternita fiorentina di Sant’Anna, detta ‘dei Palafrenieri’ (Ludovica Sebregondi) e la documentazione su una cappella in via Calzaioli originariamente dedicata alla santa (Veronica Vestri).
La festa che i fiorentini dedicarono alla protettrice della loro libertà è stata, dopo secoli, riproposta ed è l’oggetto dei contributi sulla tradizione passata (Luciano Artusi) e presente (Eugenio Giani).