Biblioteca della Nuova Antologia | Fondazione Spadolini Nuova Antologia

“Biblioteca della Nuova Antologia”. Così Maggiorino Ferraris, gran patron della rivista, avviò in età giolittiana una collana a carattere letterario parallela all’uscita dei fascicoli. Si era aperta nel 1904 con il romanzo Cenere di Grazia Deledda e quattro anni dopo, nel 1908, aveva raggiunto il quindicesimo titolo, con L’edera, della stessa Deledda. Fra gli autori Giovanni Cena, Matilde Serao, Luigi Pirandello.
La Fondazione Spadolini Nuova Antologia e le Edizioni Polistampa riprendono quel titolo prestigioso, “Biblioteca della Nuova Antologia”, per dar vita a una collana, aperta anche a giovani autori, per contributi qualitativamente elevati, nei “settori” di “lettere, scienze ed arti”, richiamati dal sottotitolo della rivista, fin dal tempo dell’“Antologia” di Gian Pietro Vieusseux.

I libri della collana