Aurelio Amendola

Nel corso della sua lunga carriera di fotografo, Aurelio Amendola si dedica principalmente all’arte contemporanea, immortalando i protagonisti dell’arte del Novecento: De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Warhol, per ricordarne solo alcuni. Tra le numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei ricordiamo Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis. Aurelio Amendola è poi noto per le fotografie delle sculture del Rinascimento italiano: ha documentato l’opera di Jacopo Della Quercia, Michelangelo e Donatello. Ha inoltre illustrato singoli capolavori e monumenti quali il pulpito pistoiese di Giovanni Pisano, il fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo, sempre a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa... Ma è con la basilica di San Pietro in Vaticano che Amendola inizia una serie dedicata ai grandi temi dell’arte italiana visitati secondo la sua personale ottica, presentando una campagna iconografica completamente nuova, calibrata sul “taglio” e sulle esigenze specifiche del progetto. Approfittando di un contatto senza vincoli con i monumenti berniniani e, più in generale, con i vari elementi architettonici e scultorei caratterizzanti San Pietro, simbolo di tutta la cristianità, il fotografo riuscirà a cogliere gli scorci e i particolari più inaspettati.

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