Antonio Paolucci
Nato a Rimini nel 1939, laureato in Storia dell’Arte nel 1964 con Roberto Longhi, attualmente è dirigente generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l’incarico di Soprintendente speciale per il Polo Museale Fiorentino e Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana. Entrato nell’Amministrazione dei Beni Culturali nel 1969 ha prestato servizio a Venezia, Verona, Mantova ed ora a Firenze. Nel 1980 è stato nominato Soprintendente reggente presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Veneto (sedi di Venezia e Verona) incarico che ha svolto fino al dicembre 1982. Nel 1984 è stato nominato Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Mantova Brescia e Cremona. Dal 1986 al 1988 ha tenuto la Soprintendenza dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze per approdare infine all’incarico di Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Firenze, Pistoia e Prato. Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i Beni Culturali nel Governo tecnico di Lamberto Dini. Dopo il sisma che ha colpito l’Umbria nel 1997 è stato nominato Commissario straordinario per il restauro della Basilica di San Francesco in Assisi. Giornalista per varie testate («Paragone», «Bollettino d’arte», «Il Giornale dell’Arte», «Il Sole 24 Ore», «La Repubblica», «La Nazione», «Avvenire»), ha pubblicato numerose monografie quali, tra le ultime, Il Battistero di San Giovanni a Firenze (1994), Michelangelo, le Pietà (1997), Museo Italia (1998) e curato importanti mostre quali Magnificenza alla corte dei Medici (Palazzo Pitti, Firenze, 1997-98) e Il Rinascimento in Italia. La civiltà delle Corti (Tokyo e Roma, 2001).
dirige
vedi anche