Eugenio Montale
Nato a Genova nel 1896, diplomatosi ragioniere nel 1915, assiduo frequentatore della Biblioteca Berio di Genova, comincia a scrivere poesie a partire dal 1916. Dal 1917 al 1920 è militare, ufficiale volontario in Trentino. Degli stessi anni sono i suoi primi articoli e le sue prime poesie pubblicate. Nel 1925 esce la prima edizione di “Ossi di seppia”. Dal 1929 al 1938 è direttore del Gabinetto Scientifico-letterario G.P. Vieusseux di Firenze, dal quale verrà poi allontanato perché non iscritto al Partito Fascista. È nel gruppo di letterati e artisti che frequentano il Caffè “Giubbe rosse” di Firenze. Dal 1939 comincia anche la sua attività di pittore, mentre esce, per Einaudi, “Le occasioni” e, nel 1943, in Svizzera una raccolta delle sue poesie scritte tra il 1940 e il 1942. Dal 1946 inizia a collaborare col «Corriere della Sera», dove viene assunto come redattore nel 1948. Nel 1962 si sposa a Fiesole (Firenze) con la compagna Drusilla Tanzi, che morirà a Milano l’anno dopo. Mentre si susseguono le pubblicazioni delle sue opere, nel 1967 viene nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Saragat. Intanto continua a dipingere, sperimentando anche nuove tecniche. Nel 1973 chiude la sua attività di redattore presso il «Corriere della Sera». Il 10 dicembre 1975 riceve dal re Carlo Gustavo di Svezia il premio Nobel per la Letteratura. Il 12 settembre 1981 muore a Milano, la sua tomba si trova nel cimitero di San Felice a Ema (Firenze), accanto a quella della moglie.
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