Emilio Salgari

Nasce a Verona nell’agosto del 1862 da madre veneziana e padre veronese. Nel 1878 si iscrive al Regio Istituto Tecnico e Nautico «P. Sarpi» di Venezia, senza tuttavia ottenere la licenza. Quale uomo di mare compie un unico viaggio, andando su e giù per l’Adriatico per tre mesi: in compenso, nei suoi fantasiosi itinerari, egli porterà il lettore di continuo in giro per il mondo, sulle piste di avventure d’ogni genere. All’età di vent’anni ha inizio la sua carriera di romanziere. Collabora con vari giornali. Nell’ottobre del 1863 pubblica sul veronese «La Nuova Arena» La Tigre della Malesia. Solo nel 1887 nasce però il primo libro, La Favorita del Mahdi, storia apparsa a puntate anni prima. Nel 1892 sposa Ida Peruzzi. Nel 1894, stabilitosi con la famiglia a Torino, pubblica per Il continente misterioso, ambientato in Australia, Il tesoro del Presidente del Paraguay oltre a una collezione di racconti di mare, Le novelle marinaresche di Mastro Catrame. Nel 1898 l’editore Donath, con il quale egli firma un contratto in esclusiva, lo convince a trasferirsi assieme alla famiglia nei dintorni di Genova: quello stesso anno, dopo I pirati della Malesia (1896), inizia un nuovo ciclo sui pirati, stavolta occidentali, con Il Corsaro Nero. Nel 1900, mentre esce in volume Le Tigri di Mompracem, c’è un nuovo trasferimento a Torino: cominciano le difficoltà economiche, che renderanno amara la sua vita negli anni a venire. Nell’estate del 1903 l’amatissima moglie deve lasciare la famiglia per curarsi. Nel 1906 Emilio rompe il contratto con Donath e passa a Bemporad, per il quale scrive tra il 1907 ed il 1911 ben diciannove romanzi. Nel 1910 la salute di Ida peggiora rapidamente e lo scrittore tenta una prima volta il suicidio. Nell’aprile dell’anno successivo, pochi mesi dopo il ricovero in manicomio della consorte, egli si toglie la vita, come già aveva fatto suo padre nel 1889, come farà suo figlio Romero nel 1931.

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