Antonio Berti

Antonio Berti nasce a San Piero a Sieve nel 1904, lavora a Doccia presso la Richiard Ginori all’inizio degli anni venti e frequenta, fino al ’29, l’Istituto d’Arte di Firenze, dove è allievo di Libero Andreotti. L’anno successivo espone alla XVII Biennale di Venezia, alla Galleria Pesaro di Milano e alla IV Mostra Regionale d’Arte Toscana, mentre nel 1932 sarà presente alla XVIII Biennale di Venezia. L’anno successivo si trasferisce con la famiglia a Sesto Fiorentino. Nel ’34 espone alla XIX Biennale di Venezia, nel ’35 alla mostra L’Art italien des XIX et XX siècles a Parigi, nel ’36 alla XX Biennale di Venezia, nel ’38 alla XXI Biennale di Venezia, nel ’39 alla III Quadriennale d’Arte a Roma, nel ’42 alla XXXIII Biennale di Venezia. Dal 1959 al ’74 Berti insegna scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1965 partecipa alla IX Quadriennale d’Arte a Roma, e nel 1989 gli viene dedicata una personale antologica, a San Piero a Sieve. Scompare l’anno successivo.

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