Andrea Zanzotto

Andrea Zanzotto nasce il 10 ottobre 1921 a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, primogenito di Giovanni, pittore e decoratore, e di Carmela Bernardi. Fin dal 1925, a causa del lavoro e dell’opposizione al regime fascista, il padre, socialista e cattolico, è costretto a trascorrere lunghi periodi lontano da casa e all’estero. Nel 1923 nascono le sorelle gemelle Marina (che morirà all’età di sei anni) e Angela (morta nel 1937), e nel 1925 la sorella Maria. Del 1930 è invece il fratello Ettore. Andrea, affetto da una forma di asma allergica, frequenta le scuole medie al collegio Balbi-Valier di Pieve di Soligo e conseguirà il diploma magistrale a Treviso nel 1937, nonché la maturità classica come privatista al liceo Canova di Treviso. Pur facendo supplenze nelle scuole, si iscrive e frequenta la facoltà di lettere dell’Università di Padova, dove ha come insegnanti Diego Valeri e ConcettoMarchesi e dove si laurea nel 1942 con una tesi su Grazia Deledda. Legge Baudelaire, Rimbaud, Hölderlin, studia il tedesco, l’inglese e elementi di lingua ebraica. Entra in contatto con tematiche esistenzialiste. Al periodo universitario risalgono le prime poesie conservate e qualche abbozzo di scrittura narrativa. Chiamato alle armi nel 1943, l’8 settembre lo coglie al corso ufficiali ad Ascoli Piceno. Ritorna nella zona di Pieve di Soligo e partecipa alla Resistenza nel settore stampa e propaganda. Fra il 1946 e il 1947 è in Svizzera, presso Losanna, prima come insegnante in un collegio, poi come barista e cameriere. Dalla fine del ’47 frequenta saltuariamente l’ambiente milanese, dove sono Montale, Quasimodo, Gatto e Sereni. Insegna in diverse sedi scolastiche dell’alto Veneto. Nel 1950 viene segnalato al premio libera Stampa di lugano e vince il premio San Babila per gli inediti. la giuria è composta da Montale, Quasimodo, Sereni, Sinisgalli e Ungaretti. Nel 1951 Mondadori pubblica la sua prima raccolta di versi, Dietro il paesaggio. Nasce l’amicizia con Franco Fortini. Patisce intanto l’acutizzarsi di una crisi psichica. Inizia la collaborazione con «La Fiera Letteraria». Nel 1954 Zanzotto ottiene il posto di ruolo nella scuola media di Conegliano ed esce, per le Edizioni della Meridiana, dirette da Vittorio Sereni, Elegia e altri versi, con prefazione di Giuliano Gramigna. Dello stesso anno è l’incontro letterario di San Pellegrino dove Zanzotto, presentato da Ungaretti, polemizzerà con il giovane Calvino. Nel 1957 esce Vocativo presso Mondadori. Nel 1958 inizia un rapporto di collaborazione con la rivista «Comunità», che durerà fino al 1965. Nel luglio 1959 sposa Marisa Michieli. Il 4 maggio 1960 muore il padre e pochi giorni dopo nasce il primo figlio, Giovanni. Per due anni, a Padova, si sottopone a una analisi freudiana. Nel luglio 1961 nasce il secondo figlio, Fabio. Nel 1962 escono le IX Ecloghe presso Mondadori. ottiene intanto il trasferimento alla scuola media di Pieve di Soligo, dove insegnerà fino alla metà degli anni Settanta. Nel 1964 Neri Pozza pubblica i racconti Sull’altopiano. traduce Michel Leiris e inizia a scrivere sull’«Avanti!» Nel 1968 esce La Beltà, recensito positivamente da Montale. l’anno successivo Zanzotto stampa a Pieve di Soligo, in edizione semiclandestina, Gli Sguardi i Fatti e Senhal. Inizia una saltuaria collaborazione al «Corriere della Sera». l’editore Scheiwiller stampa la plaquette fuori commercio A che valse? (Versi 1938- 1942). traduce Georges Bataille.
 Nel 1973 muore la madre, e nello stesso anno escono, presso Mondadori, Pasque e l’oscar Poesie (1938-1972), a cura di Stefano Agosti. traduce La ricerca dell’assoluto di Balzac. Nel 1976 collabora al Casanova di Fellini. l’insieme dei testi per il film viene pubblicato assieme al poemetto Filò nell’omonimo volume per le edizioni del Ruzante di Venezia. Del 1977 è il premio internazionale Etna-Taormina. Nel 1978 esce Il Galateo in Bosco, con prefazione di Gianfranco Contini (premio Viareggio 1979). Nel 1980 collabora a La città delle donne di Fellini. Nel 1982 gli viene conferita la laurea ad honorem all’Università di Venezia (lo stesso riconoscimento gli verrà tributato in anni più recenti dalle università di trento, Bologna, torino). Del 1983 sono i Cori per il film E la nave va di Fellini (pubblicati da longanesi). Esce Fosfeni (premio librex-Montale). Il 1984 è costellato di disturbi fisici, visite mediche e controlli. tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo l’acutizzarsi dell’insonnia lo obbliga a un ricovero ospedaliero. Nel 1986 esce Idioma. Dell’anno successivo è il premio Feltrinelli dell’Accademia dei lincei. Nel 1990 scompare il fratello Ettore. Fra il 1991 e il 1994 escono i due volumi che raccolgono la maggior parte delle prose critiche, con il titolo di Fantasie di avvicinamento e di Aure e disincanti nel Novecento letterario. Entrambi saranno poi raccolti nel cofanetto degli Scritti sulla letteratura, a cura di Gian Mario Villalta. Nel 1996, presso Donzelli, esce Meteo. Nel 1999, nella collana dei «Meridiani »Mondadori, esce Le poesie. E prose scelte, a cura di Stefano Dal Bianco e Gian Mario Villalta, con due saggi di Stefano Agosti e di Fernando Bandini. Il volume contiene tutte le poesie e le prose di carattere narrativo, nonché gli interventi di poetica.Nel 2001, a ridosso della pubblicazione della raccolta Sovrimpressioni (Mondadori), si organizzano convegni e giornate di studi, ed escono alcuni numeri monografici di riviste.  La figura carismatica dell’amico Nino Mura viene intanto immortalata nel volume Colloqui con Nino, del 2005. A tübinga gli viene assegnato il premio Hölderlin. Le sue condizioni fisiche si aggravano. L’ultima raccolta di versi è Conglomerati, del 2009. Nel 2011, per festeggiare il novantesimo compleanno, esce l’oscar Tutte le poesie, a cura di Stefano Dal Bianco. Andrea Zanzotto muore pochi giorni dopo, il 18 ottobre.

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