Sauro Albisani
Nato a Ronta del Mugello nel 1956, si è laureato in Storia del teatro nel 1980 all’Università di Firenze. Poeta e drammaturgo, ha curato l’edizione delle Poesie del sabato (Mondadori, 1980), delle Confessioni minori (Sansoni, 1985) e della raccolta Memorie, racconti, poemetti in prosa (Le Lettere, 2005) di Carlo Betocchi, al quale è stato profondamente legato, come amico e discepolo, durante gli ultimi anni di vita del grande poeta.
Docente di Letteratura e Storia, è impegnato anche nell’attività teatrale, fuori e dentro la scuola. Ha scritto, in collaborazione con Miklos Hubay, il dramma satiresco I segugi, rielaborazione dell’omonimo frammento sofocleo, pubblicato su «Sipario». È stato assistente alla regia di Orazio Costa Giovangigli, che egli considera, dopo Betocchi, il suo secondo maestro. A Costa Albisani deve alcune memorabili letture drammatiche del proprio teatro e importanti interventi critici. A partire dagli anni ’80 ha partecipato a numerose manifestazioni poetiche, tra cui “La poesia in mostra” nel 1981 e “Milano-poesia” nell’89. È membro della giuria del Premio letterario “Carlo Betocchi - Città di Firenze” e fino al 2009 ha collaborato alla direzione artistica del Cinema Teatro Borsi d’Essai di Prato.
È presente in varie antologie della poesia del ’900, da W la poesia di Marco Marchi fino a In queste braccia di Luciano Luisi. Nel 2000 ha curato l’antologia Poeti nel tempo del giubileo. Suoi testi sono apparsi su «Alfabeta», «Paragone», «Nuovi argomenti», «Reporter», «Braci», «Prato pagano», «Arsenale», «Pagine», «il Portolano», «ClanDestino», «Testimonianze», «Il Ponte», «Doc», «La Discussione».
La sua bibliografia è ricca e varia. Tra i drammi: Campo del sangue (Firenze 1987), I segugi (su «Sipario», n. 543, marzo 1994), Il santo inganno (Pavia 1997), Perché il volo cominci (Firenze 2004), Il roveto ardente (Panzano in Chianti 2004), Giosuè Borsi (Panzano in Chianti 2005). Per i saggi: Il cacciatore d’allodole. Per Carlo Betocchi (Genova 1989), Ippocrene. Riflessioni sull’ispirazione poetica (Genova 1991), Verso casa. Soliloqui sulla poesia (Genova 1992), Dal libro delle creature. Le stagioni di Renzo Gherardini (Firenze 2000). Cieli di Betocchi (Firenze 2006). Tra le pubblicazioni poetiche: All’uomo nuovo (Firenze 1993), Terra e cenere (Roma 2002). Ha inoltre tradotto varie opere poetiche, come Europa di Gyula Illyés (1986), Ballate di Janos Arany (1987), Lucifero di Mihai Eminescu (1989), I poemi della luce di Lucian Blaga (1989), Vangelo secondo Giovanni, versione in endecasillabi (Polistampa 1994), Roma liberatutti, dodici epigrammi di Marziale (2010).

“La sua poesia presenta uno sviluppo metrico di magistrale maturità nell’esprimere i moti profondi dell’animo e nell’evidenziare la filigrana più segreta… dei rapporti umani e della tensione religiosa”.
Franco Manescalchi
di Sauro Albisani