Chimei Hamada

L’artista giapponese Chimei Hamada (Kumamoto, 1917) è tra i più noti incisori nel suo paese. Dall’ottobre del 1964 al novembre del 1965 aveva soggiornato in Europa, fissando la sua residenza a Parigi e spingendosi a visitare diverse capitali europee. Giunse anche a Firenze, dove la Galleria e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi divennero sue mete predilette. I riconoscimenti europei non tardarono a venire, seguiti da mostre monografiche in sedi prestigiose, come l’Albertina di Vienna e il British Museum a Londra. Stupisce il suo percorso che in un certo senso ribalta il normale curriculum dell’incisore: Hamada non approdò alla pittura, ma prese avvio da essa (si era diplomato alla Fine Arts School di Tokyo nel 1939 con la specializzazione in pittura a olio) e cominciò a incidere su rame nel 1950, quando aveva già trent’anni; poi a metà del nono decennio iniziò a occuparsi di bronzi di piccolo formato.

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