Manfredi
Pittore fiorentino, nato nel 1927. A diciott’anni farà le sue due grandi scelte: la pittura e l’adesione a una parte politica. Scelte che caratterizzeranno la sua giovinezza, pur restando sempre separate nella sostanza culturale di Manfredi. La sua vita d’artista è ricca di tentativi utopici e sogni di condivisione di ideali, ma osservando nel suo insieme questo accadere, esso ci appare come diviso in due parti. Percorso ricco e intenso di partecipazione fino ai quarant’anni, con occhi sempre attenti là dove si possa cogliere un respiro di verità. In quegli anni griderà forte il suo sdegno partecipando a tutte le battaglie culturali e si perderà agitando manifesti, fondando movimenti senza storia e aprendo gallerie che saranno presto ingoiate dal più forte. Poi la fuga dalla città per non soffrire più. Si costruisce una casa-studio di legno sulle colline del Mugello e dal suo ‘aventino’ sdegnoso scende raramente. Le sue mostre diventano sempre più rare anche se preziose, come la grande antologica fatta a Roma per i suoi cinquant’anni di pittura.
Vedi anche